Pittore fiammingo della prima metà del XVII secolo, Nascendo Morimur

Pittore fiammingo della prima metà del XVII secolo, Nascendo Morimur
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Descrizione dell’oggetto d’antiquariato :

"Pittore fiammingo della prima metà del XVII secolo, Nascendo Morimur"

Pittore fiammingo della prima metà del XVII secolo

Nascendo Morimur

Olio su tela, cm 55 x 45

Con la cornice, cm 64 x 53


Il dipinto allegorico comunemente identificato con il titolo Nascendo morimur è opera di un pittore fiammingo attivo nella prima metà del XVII secolo, profondamente debitore della tradizione figurativa sviluppata ad Anversa nel secolo precedente e, in particolare, dei modelli elaborati da Frans Floris. L’opera si inserisce in una linea di continuità iconografica e concettuale che, attraverso la circolazione di prototipi e la mediazione della sua bottega, giunge fino alla sensibilità barocca nordica. Il dipinto mostra un giovane fanciullo nudo, seduto su un basamento lapideo. Il corpo, solido e plastico, è reso con una forte attenzione al modellato anatomico, mentre la posa introduce un articolato sistema simbolico: il piede destro poggia su un teschio, evidente allusione alla morte, mentre il braccio destro si appoggia a una clessidra esaurita, emblema del tempo trascorso e della caducità dell’esistenza. Questi elementi riconducono chiaramente al repertorio della Vanitas, tema centrale nella riflessione morale tra XVI e XVII secolo. Il gesto del braccio destro, teso verso il fondo, invita lo spettatore a osservare la scena retrostante, dove si intravede la Resurrezione di Cristo, unica risposta possibile alla finitezza umana evocata in primo piano. Dal punto di vista iconografico, l’opera rielabora un modello preciso: l’Allegoria di Frans Floris oggi in collezione privata, che fu successivamente riformulata, dallo stesso Floris o da un artista della sua cerchia, in un dipinto già intitolato Nascendo morimur che si trova oggi nelle collezioni del Museo Nazionale di Stoccolma. Il significato del motto, “nasciamo per morire”, viene qui ampliato in chiave cristologica, contrapponendo la morte fisica alla promessa della resurrezione. Questa dialettica tra mors e salus costituisce il nucleo concettuale dell’immagine. Frans Floris, nato Frans de Vriendt ad Anversa nel 1516, figlio dello scalpellino Cornelis I de Vriendt, si formò inizialmente come scultore, per poi dedicarsi alla pittura. Dopo l’apprendistato presso Lambert Lombard a Liegi, compì un decisivo viaggio in Italia, soggiornando a Firenze e a Roma, dove assimilò in profondità la lezione dell’arte italiana. Sentì soprattutto l’influsso di Michelangelo e dei manieristi, in particolare di Giorgio Vasari e di Parmigianino. Tornato ad Anversa, Floris fondò una bottega di straordinaria ampiezza, con oltre cento allievi, diventando il principale mediatore dei modelli italiani nei Paesi Bassi. Nel caso specifico del Nascendo morimur, il legame con Parmigianino è particolarmente evidente: il volto e il busto del fanciullo rimandano al bambino della Madonna della rosa oggi alle Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, così come al Gesù Bambino della Sacra Famiglia con angeli del Museo del Prado.  L’opera si configura dunque come un significativo esempio di persistenza e trasformazione dell’eredità di Frans Floris nel Seicento fiammingo, dimostrando come i suoi prototipi continuassero a essere attuali e fecondi ben oltre la sua morte, avvenuta ad Anversa nel 1570.

Prezzo: 6 000 €
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela
Larghezza: 45
Altezza: 55

Riferimento (ID): 1696724
Disponibilità: Disponibile
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