Coppia piramidi in legno dorato, Italia, XVIII secolo, epoca neoclassica
Coppia di importanti piramidi in legno finemente intagliato
e dorato, nord Italia, fine XVIII secolo epoca neoclassica
Questa straordinaria coppia di grandi piramidi portaceri in legno finemente intagliato e dorato, è stata realizzata in area nord italiana verso la fine del XVIII secolo, in epoca neoclassica. La struttura è interamente in legno scolpito e dorato, impostata su una base piramidale a sviluppo triangolare: questo espediente permette di snellire visivamente il volume e di far quasi “scomparire” la base in una visione di tre quarti, rendendo le piramidi particolarmente adatte alla collocazione in prossimità di angoli, nicchie architettoniche o rientranze murarie. La parte inferiore della piramide si allarga in una mensola a profilo modanato, con cornice a palmette che richiamano il lessico decorativo neoclassico, impostata su zoccolo rettangolare. L’alzato si sviluppa come un elaborato tralcio verticale traforato, animato da un ricchissimo intreccio di volute, ramage e motivi vegetali. Ai lati si alzano grandi foglie d’acanto vigorosamente scolpite, con nervature marcate e margini mossi, che si ripiegano in volute avvolgenti creando una sorta di cornice naturale all’elemento centrale. Le volute, tra cui si inseriscono foglie e fiori, alleggeriscono la lettura dei pieni e dei vuoti, creando un sofisticato intreccio di elementi. Al centro di ciascuna piramide spicca un elegante vaso classicheggiante, dall’orlo sottile, impostato su un piede tornito e arricchito da nastri e ghirlande fiorite. Il vaso è coronato da un cespo di fiori scolpiti che funge da fulcro visivo dell’insieme. Sulla sommità del vaso nastri svolazzanti si avvolgono alle volute contribuendo a definire l’eleganza neoclassica del disegno. La parte superiore si apre in una sorta di ventaglio di volute simmetriche e foglie d’acanto che terminano in sette bracci portaceri disposti su più livelli, con lieve andamento arcuato, e bobeche estraibili in legno tornito e dorato. Nella parte retrostante, laccata, due maniglie in legno ne facilitano lo spostamento. Ogni piramide presenta dunque sette luci, attualmente configurate come portaceri ma facilmente trasformabili in lampade, con la possibilità di aggiungere paralumi per attenuare la luce e sottolineare la valenza scenografica dell’oggetto: la verticalità slanciata, la ricchezza degli intagli e l’importante altezza li rendono perfetti per essere utilizzati come veri e propri torchères da salone, da studio e da ingressi monumentali. L’effetto complessivo è quello di due sculture luminose e leggiadre, di grande presenza scenica, capaci di dialogare tanto con un interno classico quanto con un ambiente contemporaneo, dove il disegno piramidale e la silhouette filiforme diventano protagonisti. Data la forma triangolare della base e l’andamento verticale del corpo, le piramidi possono essere avvicinate a parete, posizionate davanti a una boiserie o in posizione angolare, presentando la coppia non solo come un importante elemento d’arredo ma anche quale documento significativo della cultura figurativa neoclassica italiana. A breve verrà eseguito un restauro conservativo.
Questa straordinaria coppia di grandi piramidi portaceri in legno finemente intagliato e dorato, è stata realizzata in area nord italiana verso la fine del XVIII secolo, in epoca neoclassica. La struttura è interamente in legno scolpito e dorato, impostata su una base piramidale a sviluppo triangolare: questo espediente permette di snellire visivamente il volume e di far quasi “scomparire” la base in una visione di tre quarti, rendendo le piramidi particolarmente adatte alla collocazione in prossimità di angoli, nicchie architettoniche o rientranze murarie. La parte inferiore della piramide si allarga in una mensola a profilo modanato, con cornice a palmette che richiamano il lessico decorativo neoclassico, impostata su zoccolo rettangolare. L’alzato si sviluppa come un elaborato tralcio verticale traforato, animato da un ricchissimo intreccio di volute, ramage e motivi vegetali. Ai lati si alzano grandi foglie d’acanto vigorosamente scolpite, con nervature marcate e margini mossi, che si ripiegano in volute avvolgenti creando una sorta di cornice naturale all’elemento centrale. Le volute, tra cui si inseriscono foglie e fiori, alleggeriscono la lettura dei pieni e dei vuoti, creando un sofisticato intreccio di elementi. Al centro di ciascuna piramide spicca un elegante vaso classicheggiante, dall’orlo sottile, impostato su un piede tornito e arricchito da nastri e ghirlande fiorite. Il vaso è coronato da un cespo di fiori scolpiti che funge da fulcro visivo dell’insieme. Sulla sommità del vaso nastri svolazzanti si avvolgono alle volute contribuendo a definire l’eleganza neoclassica del disegno. La parte superiore si apre in una sorta di ventaglio di volute simmetriche e foglie d’acanto che terminano in sette bracci portaceri disposti su più livelli, con lieve andamento arcuato, e bobeche estraibili in legno tornito e dorato. Nella parte retrostante, laccata, due maniglie in legno ne facilitano lo spostamento. Ogni piramide presenta dunque sette luci, attualmente configurate come portaceri ma facilmente trasformabili in lampade, con la possibilità di aggiungere paralumi per attenuare la luce e sottolineare la valenza scenografica dell’oggetto: la verticalità slanciata, la ricchezza degli intagli e l’importante altezza li rendono perfetti per essere utilizzati come veri e propri torchères da salone, da studio e da ingressi monumentali. L’effetto complessivo è quello di due sculture luminose e leggiadre, di grande presenza scenica, capaci di dialogare tanto con un interno classico quanto con un ambiente contemporaneo, dove il disegno piramidale e la silhouette filiforme diventano protagonisti. Data la forma triangolare della base e l’andamento verticale del corpo, le piramidi possono essere avvicinate a parete, posizionate davanti a una boiserie o in posizione angolare, presentando la coppia non solo come un importante elemento d’arredo ma anche quale documento significativo della cultura figurativa neoclassica italiana. A breve verrà eseguito un restauro conservativo.
16 500 €
Epoca: XVIII secolo
Stile: Luigi XVI - Direttorio
Stato: Buono stato
Materiale: Legno dorato
Larghezza: 72
Altezza: 174
Profondità: 35
Riferimento (ID): 1797462
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa






































