Giuseppe Bacigalupo (Tribogna (GE), 1744 – Genova, 1821), attr., Paesaggio con rovine
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Giuseppe Bacigalupo (Tribogna (GE), 1744 – Genova, 1821), attr., Paesaggio con rovine

Giuseppe Bacigalupo (Tribogna (GE), 1744 – Genova, 1821), attr.

Paesaggio con rovine

Olio su tela, cm 70 x 90 - con cornice, cm 90 x 110

Il dipinto si presenta come un tipico capriccio di rovine, genere che ebbe grande fortuna nella pittura di paesaggio tra Sette e Ottocento e che trova in Giuseppe Bacigalupo uno dei suoi interpreti più interessanti in ambito genovese. La composizione si articola su due registri: a sinistra si erge un imponente rudere architettonico, scandito da colonne di ordine ionico e da un arco in laterizio semicrollato, ai cui piedi si trova un basamento funerario con una figura giacente scolpita a bassorilievo, motivo che richiama la tradizione dei monumenti all'antica cari al gusto neoclassico. Al centro, due figure in abiti settecenteschi passeggiano lungo il sentiero, mentre sulla destra il paesaggio si apre verso una veduta fluviale con un ponte in muratura, una torre in rovina e montagne all'orizzonte, sotto un cielo attraversato da nuvole rosate. Un confronto significativo si può istituire con un dipinto sostanzialmente identico passato in asta nel 2011 e oggi conservato in collezione privata, che ripropone la medesima impostazione compositiva con lievi varianti cromatiche, in particolare nelle vesti delle figure in primo piano, a conferma della prassi, frequente nell’opera di Bacigalupo, di replicare con piccole modifiche soggetti di successo. Ancora più interessante appare l'accostamento con un'opera attribuita a Jan van Huijsum, che sembra aver costituito il modello diretto per l'impianto scenografico del nostro dipinto: la disposizione delle architetture in rovina, l'albero centrale che chiude la visuale e apre poi verso lo sfondo fluviale, e il taglio luministico del cielo suggeriscono una derivazione da modelli fiamminghi e nordici, circolanti a Roma tramite stampe e copie, che Bacigalupo rielaborò secondo il proprio gusto pittorico. Nato a Pian dei Preti il 17 dicembre 1744, Bacigalupo si formò presso l'Accademia Ligustica di Genova, esordendo con opere di soggetto religioso e mitologico. Nel 1772, sostenuto economicamente dal marchese Giacomo Gentile, si trasferì a Roma, dove frequentò Christoph e Ignaz Unterberger e approfondì lo studio dei paesaggisti secenteschi, Poussin, Claude Lorrain e Domenichino, entrando inoltre in contatto con Batoni, Mengs e De Capo. Rientrato a Genova nel 1778, lavorò per le famiglie Cattaneo, Spinola e soprattutto per Filippo Durazzo, per cui realizzò scene mitologiche debitrici di Lorrain, Van Lint e Tavella. Nel 1792 divenne accademico di merito della Ligustica, dirigendo dal 1806 al 1809 la scuola di ornato; divenuto cieco negli ultimi anni, alcuni suoi dipinti furono completati dalla figlia Rosa Bacigalupo Correa, a sua volta pittrice, imitatrice delle composizioni paterne e sua biografa. L'attribuzione del dipinto trova ulteriore sostegno nel confronto con altre opere del catalogo di Bucigalupo: il Paesaggio con tombe antiche, oggi in collezione privata, condivide il medesimo repertorio di rovine funerarie e monumenti in disfacimento; La Cuccagna di Napoli, conservata nella collezione genovese di BPER Banca, mostra affinità nella resa vivace delle figurette che animano le scene, elemento ricorrente nella produzione dell'artista, capace di coniugare l'impianto classicista romano con un gusto aneddotico e vedutistico sempre più marcato nella maturità.

4 800 €

Epoca: XIX secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela

Larghezza: 90

Altezza: 70

Riferimento (ID): 1802200

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via C. Pisacane, 55 - 57
Milano 20129, Italia

+39 02 29529057

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Giuseppe Bacigalupo (Tribogna (GE), 1744 – Genova, 1821), attr., Paesaggio con rovine
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