XIX secolo, Raffaello e la Fornarina nello studio
XIX secolo
Raffaello e la Fornarina nello studio
Olio su tela, cm 19,5 x 22 – con cornice, cm 26 x 29
Nella tela si respira l'atmosfera raccolta di uno studio di pittore: Raffaello, seduto su uno sgabello con le gambe distese e lo sguardo rivolto verso l'alto in un moto quasi estatico, tiene in mano pennelli e tavolozza, colto nell'attimo della creazione artistica. Accanto a lui, in piedi, la Fornarina lo osserva con espressione affettuosa e partecipe, avvolta in una veste dai toni caldi, rosso e ocra, che contrasta con l'abito scuro dell'artista. In primo piano si intravede un grande cavalletto con la tela in lavorazione e, alla finestra, una luce soffusa che illumina la scena con delicatezza, in linea con il gusto pittorico ottocentesco per gli interni d'atelier carichi di suggestione narrativa. La composizione, semplice ma ben costruita, pone l'accento sulla relazione tra i due personaggi più che sulla rappresentazione tecnica della pratica pittorica, suggerendo un momento di intimità e ispirazione condivisa.
Il soggetto qui raffigurato, pur ambientato idealmente nel Cinquecento, appartiene in realtà a un'iconografia che ebbe grandissima fortuna nell'Ottocento, quando la cultura romantica riscoprì e reinventò la figura di Raffaello non solo come sommo maestro della pittura rinascimentale, ma anche come protagonista di una vicenda sentimentale carica di fascino. Numerosi artisti dell'epoca si cimentarono con questo tema, ciascuno con proprie variazioni: tra questi si ricordano Felice Schiavoni, Ingres, Giuseppe Sogni e Francesco Gandolfi, che seppero coniugare l'ammirazione per il genio urbinate con un'interpretazione più o meno idealizzata e sentimentale del suo rapporto con la donna amata.
Al centro di questa fortuna iconografica vi è la presunta storia d'amore tra Raffaello e la Fornarina, identificata tradizionalmente con Margherita Luti, figlia di un fornaio romano. Si tratta di una vicenda avvolta in gran parte dalla leggenda, alimentata soprattutto dalla sensibilità romantica ottocentesca, sempre attenta a cogliere nei grandi artisti del passato tratti di passione e umanità. L'unico elemento che ha alimentato nei secoli questa tradizione è un dettaglio pittorico: nel celebre ritratto della Fornarina oggi conservato alla Galleria Borghese, la donna indossa un bracciale su cui è inciso il nome del pittore. Da questo piccolo ma significativo particolare si è sviluppata un'intera mitologia sentimentale, capace di ispirare la produzione artistica di un intero secolo, desideroso di trasformare la vita degli antichi maestri in racconti di ideale e romantica bellezza.
Epoca: XIX secolo
Stile: Altro stile
Stato: Sato molto buono
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 22
Altezza: 19,5
Riferimento (ID): 1820586
Disponibilità: Disponibile





































