Scuola francese, XVIII secolo, Venere e Cupido
Scuola francese, XVIII secolo
Venere e Cupido
Olio su tela, cm 40 x 58 – con cornice, cm 55 x 71
All’ombra dorata di un drappo pesante che ricade sopra un giaciglio improvvisato, si distende la figura di Venere, colta nel sonno con un abbandono che accentua la morbidezza delle carni e la sensualità della posa. Il corpo, disteso orizzontalmente, è avvolto solo in parte da un lenzuolo bianco che scivola tra le gambe, lasciando scoperto il seno e il ventre illuminati da una luce calda. Accanto a lei, Cupido, alato e sorridente, si china con fare divertito verso la dea addormentata, l'arco e la faretra portati al fianco, mentre un manto rosa acceso gli scivola dalle spalle. Ai piedi del giaciglio improvvisato, due colombe bianche, animali sacri alla dea dell'amore, razzolano tra l'erba, richiamando con la loro presenza discreta il tema amoroso e la sfera domestica di Venere. Sulla destra della composizione il paesaggio si apre in una veduta ariosa, un tratto di costa e un cielo terso che sfuma dai toni azzurri a quelli dorati del tramonto, offrendo un respiro naturalistico alla scena intima in primo piano.
L'opera è frutto nel clima culturale della pittura francese del Settecento, un secolo che vide nella mitologia amorosa e nel nudo femminile uno dei soggetti privilegiati della grande decorazione e della pittura da cavalletto. Il successo straordinario riscosso da François Boucher presso la corte e l'aristocrazia parigina aveva imposto un modello iconografico e stilistico imitato e reinterpretato da numerosi pittori della sua cerchia e dai suoi seguaci. Basti pensare alla Nascita di Venere oggi conservata alla Wallace Collection di Londra, all'Odalisca custodita al Wallraf-Richartz Museum di Colonia, o alla Menade che suona il flauto del Museo Puškin di Mosca: opere che condividono con il nostro dipinto la medesima predilezione per figure femminili sinuose, carni perlacee e atmosfere sospese tra il sogno e la sensualità.
La pittura di Boucher, nella sua piena maturità intorno alla metà del secolo, si caratterizza infatti per una figurazione elegante e voluttuosa, in cui il corpo femminile diventa il centro assoluto della composizione, trattato con morbidezza quasi porcellanata. Le scene sono pervase da una luminosità diffusa e priva di contrasti drammatici, i colori si stemperano in tonalità chiare e delicate, rosa, azzurri, dorati, mentre le figure si avviluppano l'una all'altra o ai drappeggi che le circondano, in composizioni fluide. È proprio in questo linguaggio, fatto di grazia teatrale e di gusto decorativo, che si riconosce l'autore del nostro dipinto, un pittore di scuola francese capace di assimilare pienamente la lezione di Boucher, restituendone con sicurezza tecnica e sensibilità cromatica gli ideali di bellezza ideale e di leggerezza amorosa tanto amati dalla società del tempo.
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 58
Altezza: 40
Riferimento (ID): 1830039
Disponibilità: Disponibile






































