Scuola napoletana del XVIII secolo, Vaso e cesto di fiori
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Scuola napoletana del XVIII secolo, Vaso e cesto di fiori

Scuola napoletana del XVIII secolo

Vaso e cesto di fiori

(2) olio su tela, cm 22,5 x 29,5

Cornice, cm 30 x 39

Questa coppia di dipinti raffigura due ricche composizioni floreali a sviluppo orizzontale, concepite come ciondoli (pendant) destinati alla decorazione di eleganti saloni aristocratici. Ciascuna tela presenta un festoso arrangiamento di fiori recisi — tra cui spiccano dalie, crisantemi, rose e fiorellini di campo — adagiati entro differenti recipienti posizionati su piani di pietra modanati: in un caso all'interno di un intrecciato cestino di vimini, nell'altro entro un elegante vaso metallico di gusto classico. La luce sfiora delicatamente la materia pittorica, facendo emergere la vivacità cromatica delle corolle bianche, gialle e rosso carminio da uno sfondo bruno e ombroso, sapientemente modulato per conferire profondità e respiro atmosferico all'insieme.   I due dipinti si ascrivono con evidenza alla pittura di natura morta di scuola napoletana del XVIII secolo, guardando da vicino ai modi e alle cifre stilistiche di Francesco Lavagna e della sua fiorente bottega. Nella Napoli del pieno Settecento, la pittura di fiori abbandona definitivamente il rigore descrittivo e la severa drammaticità del naturalismo seicentesco per abbracciare l'estetica Rococò, caratterizzata da una spiccata grazia decorativa, da un'esecuzione rapida e da un senso di immediata freschezza. Lavagna, erede della tradizione inaugurata da maestri del calibro di Gaspare Lopez e Andrea Belvedere, sviluppa una conduzione pittorica sfrangiata e vibrante, in cui il pennello traccia i petali con tocchi veloci, quasi piumosi, trasformando la descrizione botanica in un puro gioco lirico di luce e colore.   La resa dei fiori, dall'aspetto morbido e "vaporese", è qui ottenuta attraverso una stesura pittorica svincolata da contorni rigidi, dove le lumeggiature a rilievo definiscono le masse fiorite infondendo loro una naturale leggerezza. La scelta di diversificare i recipienti — alternando la semplicità rustica del cesto di vimini alla raffinatezza del vaso dorato — risponde a una precisa ricerca di varietà compositiva, tipica delle coppie di dipinti nate per dialogare simmetricamente all'interno degli arredi del tempo. Nel loro insieme, le due tele testimoniano la straordinaria fortuna del genere della natura morta rococò a Napoli, dove il gusto per la bellezza effimera dei fiori e l'eleganza delle forme decorative trovavano piena corrispondenza nelle raffinate esigenze collezionistiche della società partenopea del XVIII secolo.
3 400 €

Epoca: XVIII secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela

Larghezza: 29,5

Altezza: 22,5

Riferimento (ID): 1834398

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via C. Pisacane, 55 - 57
Milano 20129, Italia

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