Scuola emiliana del secolo XVII "Paesaggio architettonico con fontana rovine"
Artista: Ecole Emilienne Du Xvii Siècle
Il dipinto raffigura un arioso paesaggio architettonico animato da figure di popolani e animali. L’elemento più evidente è la forte teatralità della composizione, ottenuta attraverso l’imponente apparato architettonico che occupa gran parte della superficie pittorica. Al centro, una grande fontana con una scultura, forse la personificazione di un fiume, getta acqua entro una grande vasca.
Due colonnati a sinistra e a destra sembrano costruiti per fare apparire la scena come un grande fondale di teatro, mentre nella parte sinistra in alto sono descritti un arco di trionfo, un tempio classico e la cupola di una grande chiesa, unendo l’architettura sacra a quella profana. Sullo sfondo, un paesaggio marino è animato da imbarcazioni che procedono a vele spiegate.
Particolarmente significativa è la presenza delle rovine, elemento ricorrente nella tradizione del paesaggio classico e architettonico dell’Italia barocca. Le murature spezzate, le strutture incomplete e la vegetazione che si insinua tra i resti evocano un’antichità idealizzata, trasformata in un repertorio di forme monumentali e suggestive. Il paesaggio non corrisponde a una veduta realistica ma a uno spazio immaginario, costruito attraverso l’accostamento di edifici, monumenti e scorci naturali. La rappresentazione si inserisce quindi nella tradizione del paesaggio emiliano tra Seicento e Settecento, in cui l’architettura classica diventa il principale strumento di organizzazione della scena e di evocazione di un mondo antico dotato di una forte valenza culturale ed estetica.
Il dipinto proviene da collezione privata assieme al suo pendant, che proponiamo in una scheda a parte. Possono tuttavia essere venduti singolarmente.
Due colonnati a sinistra e a destra sembrano costruiti per fare apparire la scena come un grande fondale di teatro, mentre nella parte sinistra in alto sono descritti un arco di trionfo, un tempio classico e la cupola di una grande chiesa, unendo l’architettura sacra a quella profana. Sullo sfondo, un paesaggio marino è animato da imbarcazioni che procedono a vele spiegate.
Particolarmente significativa è la presenza delle rovine, elemento ricorrente nella tradizione del paesaggio classico e architettonico dell’Italia barocca. Le murature spezzate, le strutture incomplete e la vegetazione che si insinua tra i resti evocano un’antichità idealizzata, trasformata in un repertorio di forme monumentali e suggestive. Il paesaggio non corrisponde a una veduta realistica ma a uno spazio immaginario, costruito attraverso l’accostamento di edifici, monumenti e scorci naturali. La rappresentazione si inserisce quindi nella tradizione del paesaggio emiliano tra Seicento e Settecento, in cui l’architettura classica diventa il principale strumento di organizzazione della scena e di evocazione di un mondo antico dotato di una forte valenza culturale ed estetica.
Il dipinto proviene da collezione privata assieme al suo pendant, che proponiamo in una scheda a parte. Possono tuttavia essere venduti singolarmente.
6 500 €
Epoca: XVII secolo
Stile: Luigi XIV - Reggenza
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 150
Altezza: 135
Riferimento (ID): 1841607
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa






























