Cerchia Pietro Bellotti, La Filatrice come allegoria della Vanitas, olio su tela, XVII secolo
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Cerchia Pietro Bellotti, La Filatrice come allegoria della Vanitas, olio su tela, XVII secolo

Artista: Cerchia Di Pietro Bellotti
Olio su tela raffigurante un’anziana filatrice, intenta a svolgere il filo al fuso e rivolta verso lo spettatore con uno sguardo intenso e penetrante. La figura, avvolta in un ampio abito bruno e coperta da un candido panno sul capo, emerge da un fondo scuro attraverso una orchestrazione di luci e ombre.
La donna protende le mani verso il fuso, mentre sullo sfondo si intravedono una lucerna spenta e, su un basso tavolino, un braciere acceso, sul quale si staglia una croce.
Sulla parete alle spalle della figura compare la sigla «WQ» come riferimento a Vanitas Vanitatum e al libro biblico di Qoèlet, o Ecclesiaste.
Al di là dell’apparente soggetto di genere, la composizione rivela una possibile e più complessa dimensione allegorica. L’anziana filatrice può essere interpretata come una personificazione di Lachesi, una delle tre Parche della mitologia classica, incaricata di misurare il filo della vita umana e, simbolicamente, di determinarne la durata. Il fuso e il filo assumono così un significato metaforico legato alla caducità dell’esistenza e all’ineluttabilità del destino.
In contrappunto alla severità del fondo e alla presenza della lucerna, il fuoco del braciere e la croce suggeriscono una possibile lettura cristiana, nella quale la fede rappresenta conforto e speranza di fronte alla precarietà della condizione terrena.
L’opera si inserisce nel filone seicentesco della pittura dei pitocchi e della cosiddetta «pittura della realtà», genere particolarmente significativo nell’Italia settentrionale, dove la rappresentazione degli umili poteva assumere valenze morali, filosofiche e allegoriche di notevole raffinatezza.
In tale ambito si colloca la ricerca di Pietro Bellotti (1625–1700 circa), pittore veneto noto per la sensibilità naturalistica, l’acuta caratterizzazione fisionomica e l’impiego di un chiaroscuro intenso, capace di conferire alle figure una presenza umana.
La vicinanza stilistica e compositiva con l’Allegoria dell’Inverno, conservata presso il Museu Nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro, costituisce un interessante termine di confronto per lo studio dell’opera, in particolare per la postura della figura e la resa delle mani.
Dimensioni:
116x98,5 cm (senza cornice)
143x124 cm (con cornice)

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10 000 €

Epoca: XVII secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela

Larghezza: 98,5

Altezza: 116

Riferimento (ID): 1847503

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

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