Giuseppe Ghezzi (1624 –1721), Il servo di Abramo, XVII secolo, Grande dipinto olio su tela
Artista: Giuseppe Ghezzi (comunanza, 1634 – Roma, 1721)
Grande dipinto a olio su tela raffigurante l’episodio
biblico tratto dal Libro della Genesi (24, 50-54): Il servo di Abramo reca i
doni di Eliezer a Betuel e alla sua famiglia, del pittore Giuseppe Ghezzi
(Comunanza, 1624 – Roma, 1721), figura di primo piano nel panorama artistico
romano della seconda metà del Seicento.
La scena illustra il momento culminante dell'incontro tra Eliezer, servo di Abramo, e la famiglia di Betuel, padre di Rebecca, dopo il felice compimento della missione affidatagli dal patriarca Abramo: trovare una sposa per il figlio Isacco.
Riconosciuta la volontà divina nell'incontro con Rebecca, Eliezer manifesta la propria gratitudine attraverso la consegna di preziosi doni, mentre la famiglia si dispone ad accogliere il racconto e la proposta di matrimonio.
Come sottolinea il Dott. Alessandro Agresti nella scheda storico-artistica, il dipinto presenta una qualità esecutiva significativa, nonostante conservi ancora la prima tela e necessiti di un intervento di pulitura.
La gamma cromatica, ricca di tonalità calde e terrose, e la sostenuta capacità evocativa emergono già nella condizione attuale, testimoniando la raffinata sensibilità pittorica dell'artista.
L'analisi stilistica condotta da Agresti individua stringenti confronti con opere certe del maestro, in particolare con la Sacra Famiglia con angeli nella chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma e con il Domiziano condanna a morte San Ginmasio, conservato in collezione privata.
Si riscontrano analogie nella costruzione anatomica delle figure, nei volti della Vergine e di Rebecca, nella resa dei panneggi, nelle capigliature fluenti e nella caratterizzazione del giovane al centro della composizione. Il dipinto è da collocarsi in una fase iniziale della carriera di Giuseppe Ghezzi, intorno al 1680, quando il pittore sperimentava una pittura ancora più ampia e vibrante, caratterizzata da forme espressive energiche e da una cromia di particolare intensità.
Cornice coeva, necessita di restauro, ancora in prima tela
Dimensioni:
200 x 250 cm (con cornice)
168 x 216 cm (senza cornice)
ULTERIORI INFORMAZIONI:
L'opera viene venduta corredata da certificato di autenticità e garanzia.
Ci occupiamo e organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia in Italia che all'estero, tramite corrieri professionali e assicurati.
Nessun costo aggiuntivo nel caso in cui l’opera venga ritirata direttamente dall’acquirente in galleria.
Nel caso di spedizioni al di fuori del territorio italiano sono stimati tempi di consegna di minimo 15 giorni, che possono variare in funzione del permesso di esportazione.
È possibile visionare il bene presso la nostra galleria di Orzinuovi (BS), dove saremo lieti di accogliervi e mostrarvi le nostre collezioni.
Siamo a vostra completa disposizione, anche telefonicamente, ai numeri:
+39 347 062 3784
+39 340 241 7919
SEGUICI SU INSTAGRAM: https://www.instagram.com/barbierifineart/
La scena illustra il momento culminante dell'incontro tra Eliezer, servo di Abramo, e la famiglia di Betuel, padre di Rebecca, dopo il felice compimento della missione affidatagli dal patriarca Abramo: trovare una sposa per il figlio Isacco.
Riconosciuta la volontà divina nell'incontro con Rebecca, Eliezer manifesta la propria gratitudine attraverso la consegna di preziosi doni, mentre la famiglia si dispone ad accogliere il racconto e la proposta di matrimonio.
Come sottolinea il Dott. Alessandro Agresti nella scheda storico-artistica, il dipinto presenta una qualità esecutiva significativa, nonostante conservi ancora la prima tela e necessiti di un intervento di pulitura.
La gamma cromatica, ricca di tonalità calde e terrose, e la sostenuta capacità evocativa emergono già nella condizione attuale, testimoniando la raffinata sensibilità pittorica dell'artista.
L'analisi stilistica condotta da Agresti individua stringenti confronti con opere certe del maestro, in particolare con la Sacra Famiglia con angeli nella chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma e con il Domiziano condanna a morte San Ginmasio, conservato in collezione privata.
Si riscontrano analogie nella costruzione anatomica delle figure, nei volti della Vergine e di Rebecca, nella resa dei panneggi, nelle capigliature fluenti e nella caratterizzazione del giovane al centro della composizione. Il dipinto è da collocarsi in una fase iniziale della carriera di Giuseppe Ghezzi, intorno al 1680, quando il pittore sperimentava una pittura ancora più ampia e vibrante, caratterizzata da forme espressive energiche e da una cromia di particolare intensità.
Cornice coeva, necessita di restauro, ancora in prima tela
Dimensioni:
200 x 250 cm (con cornice)
168 x 216 cm (senza cornice)
ULTERIORI INFORMAZIONI:
L'opera viene venduta corredata da certificato di autenticità e garanzia.
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Nessun costo aggiuntivo nel caso in cui l’opera venga ritirata direttamente dall’acquirente in galleria.
Nel caso di spedizioni al di fuori del territorio italiano sono stimati tempi di consegna di minimo 15 giorni, che possono variare in funzione del permesso di esportazione.
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23 000 €
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Da restaurare
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 216
Altezza: 168
Riferimento (ID): 1849670
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa






































