Clemente Tafuri (Salerno 1903-Genova 1971) – “Chiromante africana”, prima metà del XX secolo.
Olio su tavola.
90x80 cm.
Firmato in alto a destra.
In quest’opera di grande impatto visivo una figura di donna a mezzo busto emerge dalle pennellate violente di Clemente Tafuri. La donna, che tiene un braccio incrociato sul fianco e vaga con lo sguardo verso il basso, ha un atteggiamento riflessivo e concentrato. L’interno è avvolto da un’oscurità rossastra, che fa brillare i colori densi sulla tela. Il soggetto femminile, di iconografia orientalista e coloniale, è molto frequentato dal pittore. Il realismo pungente e smaliziato di Tafuri dà corpo a una donna avvenente, dal fascino esotico. L’abito largo di stoffa bianca, in violento contrasto con la carnagione della donna, fa risaltare il collo longilineo e il décolleté, lasciati scoperti dalla lunga chioma, raccolta dietro la schiena. Sulla pelle nuda brillano un bracciale, un orecchino e una collana, accessori che alludono alla probabile professione magica della donna.
Biografia
Clemente Tafuri nasce a Salerno nel 1903. Studia all’Accademia delle Belle Arti di Napoli sotto la guida di un anziano Vincenzo Migliaro, celebre esponente della scuola napoletana. Tafuri, seguace di Antonio Mancini, lavora tra le due guerre mondiali; è uno degli ultimi rappresentanti del verismo napoletano del secondo Ottocento.
Egli studiò a fondo il Seicento partenopeo, le opere di Caravaggio, l’uso innovativo dei contrasti chiaroscurali e della luce. Dalla contemporanea scuola napoletana verista carpì un tocco movimentato, attento al realismo. Rivisitò il caravaggismo attraverso una lente verista, conferendo ai suoi dipinti una luminosità materica. La sua pittura, mossa e chiaroscurale, è prevalentemente figurativa, animata da un esuberante cromatismo.
Nel 1933 si afferma sulle scene dell’arte presentandosi alla mostra salernitana d’Arte. Tra gli anni ’40 e ’50 lavora come illustratore alla “Domenica del Corriere” e diventa famoso come illustratore e cartellonista pubblicitario. Molte illustrazioni sono dedicate alle conquiste coloniali, poi trasformate in cartoline per la casa editrice Boeri. Clemente Tafuri, grande interprete del suo tempo e del XX secolo, si spegne a Genova nel 1971.




























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