Enrico Sottili (Reggio Emilia, 1890 - Sala Comacina (CO), 1977)
Vista sulla valle
Olio su tela, cm 98 x 140
Firmato e datato in basso a destra: E.Sottili, 1924
Firmata e datata in basso a destra, Vista sulla valle rappresenta uno degli esiti più felici della ricerca paesaggistica di Enrico Sottili, pittore nato a Reggio Emilia nel 1890 e poi profondamente legato ai territori lombardi. L’opera raffigura un ampio scenario montano, probabilmente riconducibile alle vette della Val d’Intelvi, luogo che l’artista frequentò con continuità e che costituì una delle principali fonti della sua ispirazione. Il punto di vista alto, la luce limpida e la presenza discreta di animali e di una contadina di spalle definiscono un’atmosfera sospesa, in cui la dimensione quotidiana della vita rurale si fonde con la vastità silenziosa della natura alpina. L’esperienza come insegnante alla scuola d’arte di Cantù e, successivamente, il trasferimento a Milano gli permisero di entrare in contatto con ambienti artistici vivaci – in particolare quello gravitante intorno a Ottavio Grolla – che contribuirono a raffinare il suo linguaggio. Tuttavia, fu il paesaggio a offrirgli lo spazio espressivo più congeniale: a partire dagli anni Venti, infatti, egli scelse di dedicarsi quasi esclusivamente alla rappresentazione delle vallate lombarde, privilegiando la Val d’Intelvi e l’area dello Spluga, luoghi che gli consentivano di esplorare un’ampia gamma di effetti atmosferici. In Vista sulla valle emerge con chiarezza questa sensibilità verso la luce e i passaggi tonali, tratto distintivo della sua poetica. La baita in primo piano, costruita con pennellate asciutte e precise, si staglia contro la morbida successione di colline e rilievi, dove violetti, verdi e azzurri modulano la distanza e restituiscono la vibrazione dell’aria. L’artista non ricerca un realismo descrittivo, ma un equilibrio tra osservazione e interpretazione: la scena, infatti, sembra costruita per condurre lo sguardo verso l’orizzonte lontano, quasi a suggerire un sentimento contemplativo. La produzione di Sottili conobbe una discreta fortuna già durante la sua vita. La sua attenzione per il paesaggio lombardo fu apprezzata in diverse occasioni espositive, in particolare nelle mostre tenute a Lanzo d’Intelvi. Un ulteriore riconoscimento del suo contributo si trova nella presenza di opere, come il Paesaggio montano, oggi conservate nella Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi a Como. Anche decenni dopo, la mostra Pittori e scultori di terra comasca del 1981 ha ribadito il ruolo di Sottili nella tradizione paesaggistica del XX secolo. Sottili continuerà a lavorare su questi temi fino alla fine della sua vita, trascorsa a Sala Comacina, dove morì nel 1977, lasciando una produzione coerente e ancora oggi ben riconoscibile.






































Le Magazine de PROANTIC
TRÉSORS Magazine
Rivista Artiquariato