Divertente, arguta e graffiante caricatura di GIORGIO DE CHIRICO realizzata in terracotta da GIORGIO GABELLINI negli anni ’60 del XX secolo. Uomo timido e schivo, garbato e geniale, artista per diletto Giorgio Gabellini deve la sua fama artistica alla realizzazione di ironiche caricature di personaggi dello spettacolo, dello sport, dell’arte, della politica, prima disegnate sulla carta ma dagli anni Sessanta realizzate, con sempre maggior fortuna, in terracotta. Fu uno dei protagonisti delle più importanti mostre internazionali di opere caricaturali. Gabellini era noto in tutto il mondo per la peculiarità e forza espressiva della propria ispirazione che traduceva in forme grafiche e plastiche, con la vena originale e indagatrice di fine umorista e di innato psicologo. Egli riusciva a penetrare l’essenza dei personaggi che traduceva in arte. Le caricature di Gabellini non nascono dalla copia di un vero estenuato e deformato ma sono l’invenzione felice del personaggio fermato nell’immagine incandescente della sua personalità, senza filtri privilegiati. La caricatura si nutre di sintesi, andando subito al bersaglio, trascurando ciò che non è essenziale: per questo è giudizio, capacità di cogliere nei tratti somatici ciò che è riposto, il cuore, l’intenzione, la vanità, ciò che gli antichi chiamavano Animus. La lente dell’umorismo funge da filtro alla “visione del mondo” di Gabellini: “...Non sono cattivo, ma per fare una caricatura bisogna essere caricati...”. Prima della guerra aveva frequentato, a Rimini, anche Federico Fellini, insieme al quale collaborò a diversi giornali e rotocalchi, fra i quali “Stampa Sera”. Dal 1968 al 1977 partecipò al “Salone Internazionale dell’Umorismo” di Bordighera, risultando vincitore del Premio del Consiglio d’Europa. Lavorò per la Galleria Narciso di Torino e nel 1971 vinse il 1° premio “Torre d’Oro” alla “Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte” di Tolentino. Nel 1973 vinse il premio La Ribalta alla “Mostra Internazionale della Grafica” di Bologna. Nel 1974 fu invitato a prestigiose manifestazioni a Parigi e Montreal : l’EXPO di quest’ultima allestì una sua personale nei saloni del “Pavillon International de l’Humor”. Dal 1976 partecipò regolarmente alla Biennale nazionale d’Arte di Imola e alla Mostra dell’Humor di Berlino Ovest. A Montreal nel 1980 al congresso dell’Association of American Cartoonist fu nominato “Caricaturista dell’anno”. Un importante tributo all’artista è rappresentato dalla mostra che si è tenuta a Cesena nel 1990 quando l’artista era ancora in vita, illustrata da un pregevole catalogo di Marisa Zattini, con testi, fra gli altri, di Domenico Montalto, Romano Pieri, Dionigio Dionigi.
ALTEZZA SCULTURA IN TERRACOTTA CM.30 CIRCA
ALTEZZA CON BASE LIGNEA CM.35 - BASE LIGNEA CM.17X11
































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