Seguace di Nicolas Poussin
Francia, fine del XVIII - inizio del XIX secolo
Sacra Famiglia con San Giovannino
olio su tela, cm. 59x48
Entro cornice in legno e pastiglia dorato per complessivi cm. 75x66
Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, la pittura francese attraversa una stagione di profonda riflessione sul proprio passato classico. Il Grand Tour e l'Accademia di Francia a Roma mantengono vivo l'interesse per i grandi maestri del Seicento, in particolare per Nicolas Poussin (Les Andelys, 1594 – Roma, 1665), considerato il padre del classicismo pittorico francese e modello insuperato di composizione razionale ed equilibrio formale.
In questo clima neoclassico e accademico, numerosi pittori e allievi dell'École des Beaux-Arts si dedicano allo studio e alla ripresa dei soggetti sacri poussiniani, traducendoli in un linguaggio aggiornato ma rispettoso della tradizione. Le accademie francesi trasmettono il culto di Poussin come norma estetica fondamentale, e la produzione di dipinti "à la manière de Poussin" costituisce una pratica formativa consolidata, apprezzata anche sul mercato del collezionismo borghese e aristocratico dell'epoca.
Il presente dipinto si inserisce perfettamente in questa corrente: l'opera rivela una mano colta, di solida formazione accademica, che reinterpreta modelli iconografici seicenteschi con padronanza tecnica e sensibilità cromatica raffinata.
Il soggetto: la Sacra Famiglia con San GiovanninoIl dipinto raffigura uno dei soggetti più amati dalla tradizione pittorica cristiana: laSacra Famiglia con il piccolo San Giovanni Battista (il cosiddetto "Giovannino"). Le quattro figure si dispongono secondo uno schema piramidale classico, eredità diretta della lezione raffaellesca mediata attraverso il classicismo del XVII secolo. La Madonna, al centro della composizione, regge il Bambino Gesù in grembo; alle sue spalle, una figura anziana – identificabile con Sant'Anna – osserva la scena con sguardo pensoso e partecipe. A destra, il piccolo San Giovanni Battista, riconoscibile dalla correggia animale attorno alla vita, si protende verso il Bambino offrendo un frutto o un piccolo oggetto, in un gesto di devozione e affetto infantile.
L'iconografia è ricca di rimandi simbolici: il contatto tra i due bambini prefigura il legame tra Giovanni e Gesù, tra il precursore e il Messia. Il frutto offerto dal Giovannino allude alla redenzione e al sacrificio futuro. La scena, intima e raccolta, si svolge su uno sfondo scuro e neutro che concentra l'attenzione sulle figure e ne esalta i volumi plastici.
Analisi pittorica e stilisticaDal punto di vista formale, il dipinto tradisce una solida cultura classicista. La composizione è strutturata secondo una geometria implicita piramidale, con i personaggi disposti in un equilibrio studiato che richiama la monumentalità delle Sacre Famiglie di Poussin e della sua cerchia. Il modellato delle figure è ottenuto attraverso una luce diffusa che plasma i volumi con dolcezza, evitando i contrasti violenti del caravaggismo e privilegiando la morbidezza tipica della scuola accademica parigina.
La palette cromatica è raffinata e controllata: il rosa antico della veste della Madonna, il blu profondo del manto, il bianco luminoso del panneggio inferiore e il verde del copricapo della anziana Anna si combinano in accordi cromatici eleganti che ricordano le soluzioni coloristiche dei pittori francesi formatisi sull'eredità poussiniana e bolognese. Le carnagioni morbide dei bambini, trattate con una pittura fluida e sapiente, dimostrano la qualità tecnica dell'esecutore.
Il fondo scuro e indefinito, tipico della ritrattistica seicentesca italiana recepita dalla tradizione accademica francese, conferisce alla composizione una profondità e un senso di raccoglimento spirituale che elevano il dipinto al di sopra della semplice produzione seriale, attestando la qualità di un seguace colto e tecnicamente maturo.
Il dipinto si presenta in buone condizioni conservative, con la cornice originale d'epoca in legno intagliato e dorato che ne accresce il valore estetico e documentario. La qualità pittorica, superiore alla media della produzione seriale coeva, e la raffinatezza compositiva ne fanno un pezzo di sicuro interesse per il collezionismo di pittura antica francese e per gli appassionati della tradizione classicista europea.
Opere di seguaci di Poussin di questa qualità sono apprezzate nelle aste internazionali di pittura antica e nelle collezioni private di rango. Il soggetto della Sacra Famiglia, coniugato a una provenienza stilistica così illustre, garantisce una collocazione di prestigio in qualsiasi contesto espositivo o collezionistico.




































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