Bottega di Frans Francken il Giovane (Anversa, 1581-1642), La caduta degli egizi nel Mar Rosso
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Bottega di Frans Francken il Giovane (Anversa, 1581-1642), La caduta degli egizi nel Mar Rosso

Bottega di Frans Francken il Giovane (Anversa, 1581-1642)

La caduta degli egiziani nel Mar Rosso

Olio su legno, cm 58 x 83 – con cornice, cm 74 x 98

L’opera esaminata, un raffinato olio su tavola della bottega di Frans Francken il Giovane, cattura con vivacità narrativa uno dei momenti più drammatici e iconici dell'Antico Testamento: la caduta degli egiziani nel Mar Rosso. La scena è costruita su un efficace contrasto dinamico e cromatico, dove la parte sinistra del dipinto è dominata dal tumulto delle acque scure che si richiudono vorticosamente sull’esercito del Faraone, travolgendo cavalli, carri dorati e soldati in un gorgo di spuma bianca. Al contrario, sulla destra, la riva sicura è popolata dal popolo d’Israele, guidato da Mosè che, con il bastone ancora proteso, suggella il compimento del miracolo divino. Le figure dei sopravvissuti, tra cui spiccano sacerdoti in abiti cerimoniali e donne in preghiera accanto a vasi preziosi e forzieri, esprimono un misto di stupore e gratitudine, mentre una lunga processione di figure si snoda verso l’alto lungo il sentiero collinare, simboleggiando la libertà finalmente raggiunta. L'episodio biblico, tratto dal libro dell'Esodo, narra la fuga degli ebrei dalla schiavitù in Egitto; inseguiti dalle truppe del Faraone, i fuggiaschi trovarono scampo grazie all'intervento di Dio che, per mano di Mosè, divise le acque per permettere il loro passaggio, richiudendole poi fatalmente sopra gli inseguitori. Frans Francken il Giovane, figura di spicco della celebre dinastia di pittori anversesi, fu istruito dal padre Frans Francken il Vecchio e divenne il rappresentante più prolifico e innovativo della famiglia. Specializzato in quadri di piccolo e medio formato, i cosiddetti "dipinti da gabinetto", Francken fu celebre per la sua straordinaria abilità nel miniare piccole figure e per aver introdotto nuovi soggetti nell'arte fiamminga, spesso collaborando con specialisti del paesaggio o delle architetture. La sua produzione non era finalizzata al mero diletto estetico, poiché dietro alle sue elaborate rappresentazioni mitologiche, storiche e bibliche si celava quasi sempre un profondo messaggio moraleggiante, inteso a istruire l'osservatore sulle conseguenze del peccato o sulla potenza della provvidenza divina. Lo studio di Francken fu un'impresa familiare enormemente attiva, dove figli, generi e apprendisti realizzavano repliche e varianti dei suoi soggetti di maggior successo per soddisfare la domanda del mercato artistico dell'epoca. Un esempio emblematico della fortuna critica di questo specifico tema è offerto dal Nationalmuseum di Stoccolma, che conserva il dipinto L’attraversamento del Mar Rosso, una versione autografa di Frans Francken il Giovane, opera che condivide con la tavola qui descritta l'impostazione compositiva e l'attenzione ai dettagli preziosi, confermando come il prototipo originale del maestro fosse divenuto un modello di riferimento per la sua intera bottega. Un altro dipinto di Francken con lo stesso soggetto e una soluzione compositiva differente è Gli Israeliti dopo l'attraversamento del Mar Rosso con il corpo di Giuseppe nella tomba oggi nelle raccolte del National Trust inglese. Con il tempo, lo stile di Francken evolse da un impasto cromatico denso verso velature più sottili e pennellate libere, ma mantenne sempre quella capacità di trasformare il racconto sacro in una scena di genere ricca di dettagli narrativi, dove l’epica del miracolo si fonde con la cura minuziosa per gli oggetti quotidiani e i costumi esotici, tipica della sensibilità barocca fiamminga.

3 800 €

Epoca: XVII secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Dipinto ad olio su legno

Larghezza: 83

Altezza: 58

Riferimento (ID): 1742861

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via C. Pisacane, 55 - 57
Milano 20129, Italia

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