Nazzareno Sidoli (Rossoreggio (PC), 1879 – Piacenza, 1969) Recita nel salotto rococò
Nazzareno Sidoli (Rossoreggio (PC), 19 luglio 1879 – Piacenza, 21 gennaio 1969)
Recita nel salotto rococò
Olio su tela, cm 127 x 234 – con cornice, cm 158 x 267
Firmato in basso a sinistra Nazz. Sidoli
Il dipinto ad olio su tela qui presentato raffigura una scena di conversazione galante ambientata in un interno aristocratico di gusto settecentesco, genere nel quale Nazzareno Sidoli diede prova di eccellente padronanza tecnica e spiccata sensibilità narrativa. Al centro della composizione siede una giovane dama avvolta in un abito di seta celeste e rosa con décolleté e polsini di pizzo, i capelli acconciati in una elaborata parrucca settecentesca ornata di un fiocco azzurro. Sulla destra, sedute su sedie dorate in stile Luigi XV, si trovano altri due personaggi, anch'essi in abiti di seta chiari con parrucche incipriate; una regge un ventaglio aperto, l'altro osserva la scena. Gli arredi della sala contribuiscono a definire con precisione il tono nobiliare dell'ambiente. In secondo piano un paravento in tonalità rosate fa da quinta alla scena. Nazzareno Sidoli nacque il 19 luglio 1879 a Rossoreggio, piccolo paese dell'Appennino piacentino, da Luigi ed Elisabetta Repetti, secondogenito di tre fratelli tutti destinati alle arti: il primogenito Pacifico sarebbe diventato un affermato ritrattista e paesaggista di fama internazionale, il minore Giuseppe primo direttore della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza. Manifestata precocemente una spiccata inclinazione per il disegno, nel 1894 Nazzareno si iscrisse all'Istituto d'Arte Gazzola di Piacenza, dove fu allievo prima dell'anziano Bernardino Pollinari e poi di Stefano Bruzzi. Completò la sua formazione accademica frequentando le Accademie di Milano e di Parma, dove nel 1900 un suo dipinto fu ammesso alla Triennale. Fondamentali per la sua maturazione furono due lunghi soggiorni parigini, prima e dopo la Prima Guerra Mondiale, trascorsi ospite del fratello Pacifico che nella capitale francese godeva già di ottima stima presso critica e mercato. A Parigi espose ai Salons e approfondì la tecnica miniaturista dei maestri olandesi del Seicento nonché le invenzioni di Ernest Meissonier, di cui sentì profondamente l'influenza nelle scene di genere in costume storico. Il dipinto qui esaminato si inscrive nel filone della pittura di genere in costume settecentesco che tanto successo riscuoteva tra la borghesia e l'alta società europea tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Un termine di paragone diretto è rappresentato proprio da Meissonier, maestro riconosciuto di quel genere: i suoi quadretti di genere e interni animati da uno o più personaggi, visti con straordinaria giustezza di fisionomia e di atteggiamento, godevano di notevoli qualità atmosferiche e costituivano un modello ampiamente imitato. Analogamente, pittori italiani come Vittorio Reggianini e Giuseppe Signorini si cimentarono in soggetti affini. Sidoli condivide con questi artisti la stessa vocazione alla minuzia descrittiva e al piacere per la ricostruzione storica dell'ambiente. Nel repertorio di Sidoli accanto alle scene galanti trovano posto opere di diversissima ispirazione. Interno con figure, oggi in collezione privata, si ricollega direttamente alla tela qui presentata nel gusto per la narrazione ambientata, la cura per gli arredi e la caratterizzazione dei personaggi attraverso gesti e costumi. Sul versante religioso, Sidoli, spesso in collaborazione con il fratello Giuseppe, realizzò importanti decorazioni per chiese del territorio piacentino: la decorazione con Angeli e la Croce per la chiesa di Rivergaro nella provincia di Piacenza rivela la sua capacità di muoversi con uguale padronanza nel registro devozionale, con figure monumentali e una gestione della luce di ascendenza accademica. L'opera qui presentata costituisce dunque un documento prezioso della versatilità e della qualità di Nazzareno Sidoli, pittore capace di intrecciare una formazione rigorosamente accademica con le suggestioni della grande pittura europea di genere, offrendo ai committenti borghesi e aristocratici del suo tempo quella visione elegante e nostalgica di un Settecento idealizzato che il mercato richiedeva con insistenza crescente.
Epoca: XX secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 234
Altezza: 127
Riferimento (ID): 1757141
Disponibilità: Disponibile




































