Maestro di Volterra (Giovambattista Verrocchi?, Firenze 1494–1569) Madonna col Bambino
Maestro di Volterra
(Giovambattista Verrocchi?, Firenze 1494–1569)
Madonna col Bambino e san Giovannino
Prima metà del XVI secolo
Olio su tavola
Dimensioni: 51 × 40 cm
Con cornice: 89 × 69 cm
Cornice a tabernacolo della fine del XIX secolo, in stile rinascimentale.
Il dipinto appartiene all’ambiente della pittura fiorentina della prima metà del Cinquecento legato alla cultura di Andrea del Sarto e, in particolare, a Domenico Puligo. Destinata alla devozione domestica, la composizione riprende moduli diffusi in questo ambiente, interpretandoli tuttavia attraverso un linguaggio più singolare, caratterizzato da forme nette, contorni incisivi e da alcune inflessioni bizzarre e irregolari proprie di quella linea della pittura fiorentina che Federico Zeri avrebbe definito degli «eccentrici fiorentini».
In questo contesto si colloca il Maestro di Volterra, nome convenzionale attribuito al pittore intorno al quale Federico Zeri riunì un gruppo di opere partendo dalla pala con la Madonna col Bambino fra i santi Giovanni Evangelista, Chiara, Francesco e Lorenzo nella chiesa di San Pietro in Selci a Volterra. Il suo linguaggio costituisce una sintesi di motivi vicini soprattutto a Domenico Puligo e Andrea del Sarto, ma anche ad Antonio del Ceraiolo, Ridolfo del Ghirlandaio e Michele Tosini.
L’attribuzione del presente dipinto al Maestro di Volterra trova particolare riscontro nelle fisionomie, vere e proprie «cifre stilistiche» dell’artista: occhi piccoli e distanziati, palpebre gonfie, nasi affilati, piccole bocche a cuore, menti rotondi e sporgenti e capigliature ricciolute.
In tempi recenti Alessandro Nesi ha proposto di identificare il Maestro di Volterra con la bottega dei Verrocchi e, in particolare, con Giovambattista Verrocchi (Firenze 1494–1569). Elena Capretti riconosce nel dipinto strette affinità con le opere ricondotte a Giovambattista, tra cui la pala di Volterra, le due Madonne della Pinacoteca Nazionale di Siena e quelle conservate presso l’Ospedale di Santa Maria Nuova e la Villa del Poggio Imperiale a Firenze.
Il dipinto presenta un ottimo stato di conservazione. Il recente restauro ha rimosso i pochi ritocchi precedenti e la verniciatura ingiallita, facendo emergere una stesura pittorica compatta, a larghe pennellate, con velature e passaggi sfumati che costruiscono plasticamente le forme attraverso un chiaroscuro attentamente studiato.
Attribuzione ed expertise: Elena Capretti, storica dell’arte, Firenze, 21 novembre 2025.
L’expertise corredata dal dossier di immagini comparative accompagna l’opera.
Epoca: XVI secolo
Stile: Alto periodo-Rinascimento-Luigi XIII
Stato: Buono stato
Materiale: Dipinto ad olio su legno
Larghezza: 69cm
Altezza: 89cm
Riferimento (ID): 1808763
Disponibilità: Disponibile






































