Ewa Adamowicz, Composizione con forme fossili e centauro, Parigi 1989
Tecnica mista su cartone.
Firmato e datato in basso a destra «Ewa Adamowicz 89», con la menzione «Paris».
Firmato anche sul verso.
Dimensioni: 56,5 × 50 cm.
Sul retro sono presenti iscrizioni manoscritte che menzionano l’Accademia di Belle Arti di Cracovia (ASP Kraków) e la formazione dell’artista presso lo studio del professor J. Joniaka.
La composizione si sviluppa in un universo scuro e denso, strutturato da conchiglie fossili e forme organiche disposte come in uno spazio arcaico. Al centro compare un centauro reinterpretato, figura metà umana e metà animale, in cui il volto umano contrasta con il corpo istintivo della creatura.
L’insieme evoca un mondo primordiale, quasi anteriore al mito, dove le figure sembrano colte in uno stato di trasformazione. La materia pittorica è costruita per sovrapposizioni, con effetti di stratificazione e sedimentazione che conferiscono alla superficie una presenza quasi minerale.
Realizzata nel 1989, anno di profondi cambiamenti politici e culturali in Polonia, l’opera riflette un clima di passaggio e instabilità. Senza riferimenti diretti, suggerisce una tensione tra identità e metamorfosi, tra memoria e trasformazione.
Buono stato di conservazione, coerente con la tecnica e il supporto.




































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