Cristo Redentore – Jacopo Giorgi, Firenze, bottega di Cesare Dandini, XVII secolo
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Cristo Redentore – Jacopo Giorgi, Firenze, bottega di Cesare Dandini, XVII secolo

Cristo Redentore – Jacopo Giorgi, Firenze, allievo di Cesare Dandini, XVII secolo

Jacopo Giorgi (Firenze, 1623–1665)

Cristo Redentore

Olio su tela in ottagono

35,4 × 29,7 cm
50 × 43,5 cm con la cornice

Expertise di Federico Berti

Raro dipinto fiorentino del XVII secolo raffigurante il Cristo Redentore, attribuito con certezza a Jacopo Giorgi, allievo di Cesare Dandini e tra le personalità più interessanti della sua bottega.

L’opera conserva l’ideale di bellezza proprio della pittura fiorentina di metà Seicento. L’ovale perfetto del volto, la delicatezza del modellato, i morbidi passaggi chiaroscurali e la preziosità della gamma cromatica, dal blu della veste alle lacche rosse delle labbra, testimoniano l’insegnamento di Cesare Dandini, rivelando al tempo stesso una personalità già autonoma.

Secondo l’expertise dello storico dell’arte Federico Berti, specialista della pittura fiorentina del XVII e XVIII secolo, il dipinto è databile al sesto decennio del Seicento, negli ultimi anni della permanenza di Jacopo Giorgi nella bottega di Dandini. Ancora vicino ai modelli del maestro, se ne distingue tuttavia per la freschezza e il raffinato accordo cromatico, che testimoniano l’affermarsi di un linguaggio sempre più personale.

Ricordato da Filippo Baldinucci tra gli allievi prediletti di Cesare Dandini, insieme ad Alessandro Rosi e Giovanni Domenico Ferrucci, Jacopo Giorgi è stato riscoperto dagli studi moderni solo negli ultimi decenni, trovando oggi un ruolo ben definito nell’ambito della pittura fiorentina del pieno Seicento.

Il formato ottagonale valorizza l’ideale di bellezza derivato da Cesare Dandini, evidente nell’ovale del volto, nel disegno del naso e nella preziosità della tavolozza. Ancora vicino ai modelli del maestro, questo dipinto rivela già una personalità autonoma, riconoscibile nella freschezza e nel raffinato equilibrio dei toni. Esso si colloca negli ultimi anni della permanenza di Jacopo Giorgi nella bottega dandiniana, in una fase di piena maturazione del suo linguaggio pittorico.


3 600 €

Epoca: XVII secolo

Stile: Alto periodo-Rinascimento-Luigi XIII

Stato: Rintelo

Materiale: Olio su tela

Larghezza: 43,5 cm

Altezza: 50 cm

Riferimento (ID): 1802770

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via Maggio 63 / rosso
Firenze 50100, Italia

+39 3383199131

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Antichità di Alina
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