La famiglia di Dario ai piedi di Alessandro, Sebastiano Conca (attribuzione di Roberto Longhi),
Artista: Conca Sebastiano
L’opera è accompagnata da una relazione manoscritta di Roberto Longhi, datata agosto 1963, nella quale lo storico dell’arte riconduce il dipinto a Sebastiano Conca. Nella nota Longhi riconosce nella “pittura vibrante” e nell’“impostazione scenografica” i caratteri di un’opera concepita come bozzetto o modelletto preparatorio, mettendo in evidenza il rapporto tra la formazione napoletana presso Francesco Solimena e la successiva evoluzione dell’artista nell’ambiente romano settecentesco. La composizione, dedicata al celebre episodio della clemenza di Alessandro verso la famiglia di Dario, rivela infatti una costruzione dinamica e teatrale, affidata alla disposizione dei personaggi, alla vivacità cromatica e alla fluida conduzione della materia pittorica. Le dettagliate figure meritano pari attenzione al di là dei ruoli dei singoli personaggi i quali risultano sempre raffinati e fortemente caratterizzanti arricchendo l'intera composizione con una peculiare finezza espressiva Particolarmente significativo appare il confronto con la Natività della Vergine già nella Collezione Longhi, presentata da Farsettiarte, dove l’attribuzione a Conca è accompagnata dal riferimento alla medesima cultura compositiva e alla serie di grandi tele conservate a Spoleto. Il dipinto Farsetti, di formato orizzontale (cm 32,3 × 57,3), mostra analogamente una pittura sciolta e luminosa, una costruzione scenografica articolata per gruppi di figure e una particolare attenzione alla modulazione dei passaggi cromatici. Nel nostro dipinto tali caratteristiche assumono una più accentuata tensione narrativa, una maggiore definizione pittorica, pur rimanendo coerente con la cultura del bozzetto settecentesco e con la sintesi pittorica propria di Conca. L’opera si presenta in buono stato conservativo, con minimi restauri pittorici; è stata reintelata ed è inserita in una cornice del XVIII secolo. Misure tela: cm 56 × 76; con cornice: cm 71 × 88.
Sebastiano Conca (Gaeta, 1680 – Napoli, 1764) è stato uno dei pittori più influenti del Tardo Barocco e del Rococò italiano. Formatosi a Napoli alla bottega di Francesco Solimena, si trasferì a Roma nel 1706, conquistando rapidamente una vasta fama internazionale. Protetto da importanti mecenati e cardinali, ottenne prestigiose commissioni per importanti chiese romane e corti europee. La sua pittura, caratterizzata da un elegante equilibrio compositivo, luminosità e maestria accademica, lo portò a guidare l'Accademia di San Luca in qualità di Principe. Negli ultimi anni fece ritorno a Napoli, lasciando un'eredità fondamentale nell'arte del Settecento.
Roberto Longhi (Alba, 1890 – Firenze, 1970) è stato uno dei più celebri storici e critici d'arte italiani del Novecento. Riconosciuto per un metodo d'analisi visiva rigoroso e uno stile letterario di straordinaria ricchezza, ha rivoluzionato la storiografia dell'arte, riscoprendo e valorizzando maestri come Caravaggio e Piero della Francesca. Docente nelle università di Bologna e Firenze, ha formato generazioni di studiosi e fondato la storica rivista «Paragone». La sua collezione privata e la sua biblioteca, conservate a Firenze nella Fondazione a lui intitolata, costituiscono oggi un punto di riferimento imprescindibile per la cultura figurativa
Sebastiano Conca (Gaeta, 1680 – Napoli, 1764) è stato uno dei pittori più influenti del Tardo Barocco e del Rococò italiano. Formatosi a Napoli alla bottega di Francesco Solimena, si trasferì a Roma nel 1706, conquistando rapidamente una vasta fama internazionale. Protetto da importanti mecenati e cardinali, ottenne prestigiose commissioni per importanti chiese romane e corti europee. La sua pittura, caratterizzata da un elegante equilibrio compositivo, luminosità e maestria accademica, lo portò a guidare l'Accademia di San Luca in qualità di Principe. Negli ultimi anni fece ritorno a Napoli, lasciando un'eredità fondamentale nell'arte del Settecento.
Roberto Longhi (Alba, 1890 – Firenze, 1970) è stato uno dei più celebri storici e critici d'arte italiani del Novecento. Riconosciuto per un metodo d'analisi visiva rigoroso e uno stile letterario di straordinaria ricchezza, ha rivoluzionato la storiografia dell'arte, riscoprendo e valorizzando maestri come Caravaggio e Piero della Francesca. Docente nelle università di Bologna e Firenze, ha formato generazioni di studiosi e fondato la storica rivista «Paragone». La sua collezione privata e la sua biblioteca, conservate a Firenze nella Fondazione a lui intitolata, costituiscono oggi un punto di riferimento imprescindibile per la cultura figurativa
12 000 €
Epoca: XVIII secolo
Stile: Luigi XV - Transizione
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Lunghezza: 56
Altezza: 76
Riferimento (ID): 1816005
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa



































