Francia, seconda metà del XVIII secolo, Trompe l’oeil di un bassorilievo in marmo con putti
Francia, seconda metà del XVIII secolo
Trompe l’oeil di un bassorilievo in marmo con putti
Olio su tela, cm 51 x 116
Un gruppo di amorini e piccoli fauni, reso in grisaille su una tela di formato orizzontale, occupa la scena con la naturalezza di un fregio antico. La composizione si articola in tre nuclei ben distinti. In primo piano, a sinistra, una coppia di putti dorme abbandonata sul terreno: i corpi paffuti si sovrappongono in un abbraccio disordinato, tra grappoli d'uva che alludono ai cortei bacchici. Al centro e a destra, un gruppo più mosso mostra alcuni piccoli, uno dei quali con tratti da piccolo fauno, intenti a giocare con un animale dall'aspetto di cane o di cucciolo di leone, che essi tirano e cavalcano con tenera irruenza. Sullo sfondo, accanto a un albero dai rami sottili e a un vaso, un'ulteriore schiera di amorini agita frecce e dardi. Qui la tecnica diventa ancora più interessante: le figure più distanti sono rese come lo stiacciato, la tecnica scultorea di origine donatellesca che riduce progressivamente lo spessore del rilievo per suggerire la profondità. Il pittore ne trasferisce il principio sulla superficie dipinta, sfumando i contorni e attenuando i chiaroscuri, così che lo spazio si costruisce attraverso la gradazione dei rilievi simulati.
Il genere a cui l'opera appartiene ebbe grande fortuna in Francia tra la fine del Settecento e i primi anni dell'Ottocento. Le grisaglie con putti e scene all'antica, concepite per imitare bassorilievi in marmo o stucco, erano destinate a decorare sovrapporte, pannelli e boiserie, in perfetta sintonia con il gusto neoclassico per l'antichità e con il piacere dell'inganno visivo, il trompe-l'oeil, che rendeva la pittura indistinguibile dalla scultura.
Il maestro indiscusso di questa produzione fu Piat Joseph Sauvage, pittore di Tournai specializzatosi proprio in decorazioni d'interni, grisaglie e miniature illusionistiche, oltre a ritratti intagliati in scala ridotta. Fu pittore di corte del governatore dei Paesi Bassi meridionali, del principe di Condé e di Luigi XVI, e membro dell'Académie royale de peinture et de sculpture. Nel 1808 tornò a Tournai per dirigere l'Accademia di Disegno, dove ebbe tra gli allievi Antoine Payen: è plausibile che proprio in quell'ambiente l'autore del nostro dipinto abbia conosciuto la sua opera e ne abbia rielaborato gli stilemi.
I confronti sono eloquenti. Gli Amorini che giocano del Metropolitan Museum di New York condividono con la tela la leggerezza del tema infantile e la resa quasi scultorea dei corpi. Il Baccanale infantile del National Trust inglese offre un precedente diretto per l'atmosfera dionisiaca, con putti e animali in un corteo giocoso. I Putti che giocano del Victoria and Albert Museum suggeriscono infine la medesima gestione del rilievo, graduato fino alla quasi totale scomparsa nei piani lontani.
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 116
Altezza: 51
Riferimento (ID): 1834388
Disponibilità: Disponibile






































