Jacob Roos, detto Rosa da Napoli, Pastore con armenti – Toro assalito da cani
Jacob Roos, detto Rosa da Napoli (Roma, 1682 - Napoli, 1730)
Pastore in riposo con armenti – Toro assalito da cani
Olio su tela, (1) cm 72 x 98 – con cornice, (1) cm 90 x 113
Questa coppia di dipinti restituisce emblematicamente il duplice registro della pittura di animali cara alla bottega dei Roos: nel primo un pastore riposa all'ombra di un grande albero, sorvegliando con gesto pigro gli armenti che gli stanno intorno; un toro dal manto bruno giace in primo piano accanto a un cane, mentre più indietro un altro bovino volge lo sguardo verso l'osservatore e, sulla destra, una capra si arrampica tra i rami per brucare le foglie, con un'agnella che spunta poco più in basso. Sullo sfondo, oltre una collina, si scorgono un borgo fortificato e una torre in rovina, resi con pennellata sciolta contro un cielo attraversato da grandi nuvole bianche. Il secondo dipinto capovolge completamente il registro emotivo: il toro, questa volta ritratto di profilo e imponente al centro della scena, è assalito da un branco di cani da caccia che gli si avventano contro ringhiando, mentre un altro bovino fugge sullo sfondo verso un corso d'acqua. Anche qui compaiono rovine antiche e un borgo turrito, ma la luce si fa più cupa e la composizione più serrata, costruita sulla diagonale dei corpi animali in lotta, in un crescendo di tensione che ben si contrappone alla quiete bucolica della prima tela.
Le due opere sono da riferire a Jacob Roos, detto anche "Rosa di Napoli", nato a Roma nel marzo 1682, primogenito di Philipp Peter Roos, il celebre "Rosa da Tivoli", capostipite di una fortunata dinastia di pittori di animali e paesaggio originaria di Francoforte e attiva in Italia dal 1680. Cresciuto nella bottega paterna, che affondava le proprie radici artistiche in Johann Heinrich Roos, Jacob ne ereditò il gusto narrativo e la sensibilità per gli effetti di luce, sviluppando una pittura cromaticamente vivace, debitrice anche del gusto paesistico romano coltivato da figure come Domenico Brandi. Trasferitosi a Napoli, vi costruì una carriera autonoma pur restando fedele agli stilemi paterni al punto che, come nota il Bénézit, risulta spesso arduo distinguere le opere del figlio da quelle del padre: non a caso questa stessa coppia di tele è passata sul mercato antiquario attribuita a Philip Roos, a riprova di quanto la produzione dei due pittori tenda a sovrapporsi.
Il confronto con opere documentate consente tuttavia di ricondurre i dipinti al catalogo di Jacob: la tela con Pastore con animali conservata al Museo Nazionale di Cracovia mostra la medesima qualità nella resa degli animali e un'analoga tavolozza cromatica nel paesaggio di fondo, mentre la coppia con Festa di contadini e armenti oggi in collezione privata presenta sfondi architettonici e naturalistici del tutto sovrapponibili a quelli qui esaminati, con le stesse torri diroccate e gli stessi borghi collinari che ricorrono come cifra distintiva della sua produzione matura.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 98
Altezza: 72
Riferimento (ID): 1833745
Disponibilità: Disponibile






































