Germania, XVII secolo, Adorazione dei Magi
Germania, XVII secolo
Adorazione dei Magi
Marmo bianco, cm 29 x 50 x 16
Datato ai lati Febr. 1621
ll XVII secolo rappresenta per i territori di lingua tedesca un’epoca di profonda e drammatica transizione, segnata indelebilmente dalla tragedia della Guerra dei Trent’anni (1618–1648). Ciononostante, la produzione artistica e scultorea non si arresta; al contrario, fiorisce alimentata dalle committenze delle corti imperiali, dei principi vescovi, delle istituzioni ecclesiastiche della Controriforma e di un collezionismo privato colto e devozionale. In questo scenario complesso, la scultura germanica del Seicento si muove lungo una duplice direttrice: da un lato eredita la straordinaria tradizione tardogotica e rinascimentale nordica, celebre per il virtuosismo nell’intaglio del legno, dell'avorio e delle pietre, dall’altro assimila progressivamente le novità formali del Barocco italiano e fiammingo. Il linguaggio plastico che ne deriva si distingue per un denso pathos, un marcato realismo fisionomico, un’attenta resa dei dettagli naturalistici e un dinamismo compositivo sobrio ma di grande intensità emotiva. In questo fertile contesto culturale si inserisce questo rilievo marmoreo raffigurante l’Adorazione dei Magi, datato con precisione al 1621 grazie all'iscrizione incisa sul pilastro laterale destro, speculare alla dicitura "FEBR" collocata sul lato sinistro. La composizione narrativa si articola con una straordinaria chiarezza d’impianto, dove la matrice tardo-manierista si fonde con un nuovo e partecipe calore umano. Al centro della scena risalta la figura solenne e composta della Vergine Maria, colta nell'atto di sostenere e presentare il Bambino Gesù, il quale si protende benedicente verso il primo dei Re Magi. Quest'ultimo, un sovrano anziano dalla lunga barba fluente, si è inginocchiato in un gesto di profonda devozione ed umiltà, sfiorando con venerazione il piedino del Salvatore e lasciando la propria corona deposta a terra ai suoi piedi. Alle loro spalle, la dinamica sacra si arricchisce della presenza degli altri Magi in tre quarti e in piedi, riccamente abbigliati e assorti in contemplazione, mentre sulla destra chiude il gruppo la figura raccolta di San Giuseppe che sosta appoggiato al bastone. In alto a sinistra la stella cometa irradia i suoi fasci di luce geometrici, stagliandosi contro gli elementi architettonici della capanna. Dal punto di vista esecutivo, l’opera rivela un intaglio virtuoso: i panneggi non si irrigidiscono in schematismi geometrici ma scorrono con pieghe morbide e frastagliate che esaltano i giochi di luce sulla superficie del marmo. Le fisionomie marcate e l'espressività dei gesti confermano la mano di un maestro di perizia, capace di coniugare la monumentalità del rilievo d'ispirazione classica con la raccolta intimità del sentimento religioso tipico del Seicento tedesco.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Pietra
Larghezza: 50
Altezza: 29
Profondità: 16
Riferimento (ID): 1837308
Disponibilità: Disponibile





































