Carel van Falens (Anversa, 1683 – Parigi, 1733), Scena di genere
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Carel van Falens (Anversa, 1683 – Parigi, 1733), Scena di genere

Carel van Falens (Anversa, 1683 – Parigi, 1733)

Scena di genere

Olio su rame, cm 48,5 x 63

Con cornice, cm 62 x 78

Caratterizzato da una straordinaria freschezza esecutiva, il dipinto si inserisce con autorevolezza nel filone della pittura di genere nordica, celebrando quel felice connubio tra l'eleganza delle scene cortesi e l'accuratezza descrittiva riservata alla natura e al mondo animale. La composizione si sviluppa attorno a una monumentale fontana barocca, lambita da una terrazza giardino con sculture classicheggianti, dove sostano eleganti dame e cavalieri.

La storia attributiva di questo dipinto è complessa e affascinante, riflettendo l'evoluzione degli studi storico-artistici sul collezionismo e sulle dinamiche delle botteghe europee tra il Sei e il Settecento. Il quadro è stato originariamente riferito a Philips Wouwerman, il celebre maestro di Haarlem indiscusso punto di riferimento per le scene equestri e i paesaggi animati del Secolo d'Oro olandese. L'opera mostra infatti una tale aderenza ai modelli di Wouwerman da giustificare una fortuna critica iniziale legata al suo nome, alimentata anche dalla presenza di sparuti resti di un monogramma in basso a sinistra volto a confermare la paternità del maestro olandese. Successivamente, i documenti d'archivio hanno registrato un tentativo di riassegnazione al pittore austriaco August Querfurt, un altro artista fortemente influenzato dallo stile di Wouwerman, prima che la critica moderna giungesse alla corretta e definitiva identificazione della mano del maestro fiammingo Carel van Falen

Nato ad Anversa nel 1683, Carel van Falens si formò nella locale Gilda di San Luca sotto la guida di Constantijn Francken. La sua carriera si svolse prevalentemente in Francia, dove si trasferì ottenendo un successo straordinario. Sotto la Reggenza, il Duca d'Orléans gli affidò il restauro di importanti dipinti della sua collezione e, nel 1724, Re Luigi XV lo nominò Peintre ordinaire du roi, consacrandone il prestigio con l'ammissione alla prestigiosa Académie royale nel 1726 e concedendogli persino di risiedere negli alloggi del Louvre, dove si spense nel 1733. Van Falens si specializzò proprio nella riproposizione e nella reinterpretazione colta delle scene di caccia, degli accampamenti militari e delle soste di cavalieri nel popolarissimo stile di Wouwerman. La vicinanza stilistica era tale che, storicamente, molte opere di van Falens sono state scambiate per lavori autografi di Wouwerman o, al contrario, dipinti di imitatori meno dotati sono stati erroneamente attribuiti al maestrofiammingo. Nel caso specifico di questo rame, l'abilità tecnica e la brillantezza dell'esecuzione collocano l'opera tra i vertici della produzione di van Falens, capace di emulare il maestro di Haarlem pur infondendovi quella grazia e quella leggerezza tipicamente settecentesche che ne decretarono la fortuna alla corte parigina.

L'eccezionale interesse storico-critico del dipinto trova un solido riscontro nei repertori bibliografici e d'archivio. Gli studi collegano quest'opera a una precisa corrispondenza contenuta nel celebre catalogo ragionato di Cornelis Hofstede de Groot (Verzeichnis der Werke der hervorragendsten holländischen Maler des XVII. Jahrhunderts, Volume II, n. 713, pagina 475). In tale testo viene censito un quadro identico per composizione, ma eseguito su supporto di tavola e dalle dimensioni di 47,5 x 65 cm, storicamente documentato nel 1834 all'interno della prestigiosa collezione della Duchessa di Berry. La stretta parentela compositiva tra la tavola ex Berry e il presente rame testimonia l'alto grado di elaborazione e la fortuna della formula inventiva orchestrata da van Falens. La scheda d'archivio oramai perduta ma registrata presso L’RKD dell’Aja, reca inoltre il timbro del lascito del 1963 del Professor Dr. Gijsbert Jan Hoogewerff, insigne storico dell'arte olandese e profondo conoscitore delle relazioni artistiche tra il Nord Europa e l'Italia. Il passaggio dell'opera o della sua documentazione di studio attraverso l'autorevole collezione di Hoogewerff a Roma non solo ne sigilla l'autenticità e l'alto valore documentario, ma inserisce il dipinto in un percorso critico novecentesco di primissimo ordine, confermando questo rame come un tassello fondamentale per comprendere la ricezione e la diffusione della pittura di genere "alla Wouwerman" nelle grandi collezioni europee.

3 800 €

Epoca: XVII secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Dipinto ad olio su rame

Larghezza: 63

Altezza: 48,5

Riferimento (ID): 1837320

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via C. Pisacane, 55 - 57
Milano 20129, Italia

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