Leopoldo Galli, poco o nulla noto agli studi, fu scultore, restauratore, ma essenzialmente fonditore, attivo a Firenze dagli anni Quaranta fino a tutto l’Ottocento, presso la Regia Fonderia delle Statue. Quest’ultima, nata come officina al servizio delle politiche culturali del Granduca Leopoldo II, proseguì la sua attività anche dopo l’Unità d’Italia, sia producendo copie in bronzo di importanti sculture fiorentine, sia realizzando le fusioni di importanti monumenti pubblici voluti dal nuovo Regno. È lì che, ad esempio, Leopoldo Galli lavorò alla copia in bronzo del San Giorgio di Donatello destinata a sostituire l’originale in Orsanmichele.
Fino all’età di quarantadue anni, Galli fu prima allievo e poi collaboratore di Clemente Papi, “primo Fonditore d’Italia” e direttore del laboratorio. Alla morte di Papi, la gestione della Regia Fonderia fu affidata a Leopoldo e al fratello Pietro, anch’egli storico coadiutore dell’officina. Ai due fratelli Galli si affiancarono col tempo, come aiutanti, i figli di Ludovico, Enrico e Francesco. Altri membri della famiglia, come Galileo ed Eugenio Galli, lavorarono in ambito artistico a Firenze. Alla gestione Galli della fonderia si deve la fusione di diverse opere pubbliche, come ad esempio il monumento a Giuseppe Garibaldi di Cesare Zocchi eretto nel 1890 sul Lungarno Amerigo Vespucci.
Per questi motivi è ipotizzabile che la piccola terracotta in oggetto, recante sulla base il titolo L’Ondata, assieme al monogramma LG, marchio della fonderia Galli, abbia costituito il modello per un’opera da riprodurre in bronzo.
L’opera, di chiaro sapore tardo-ottocentesco, per scioltezza compositiva e dinamismo insito nelle forme, rimanda alla maniera liberty adottata da scultori molto più giovani di Galli, ma attivi negli stessi anni. Si pensi ad Ercole Rosa (1846-1893), in opere come la terracotta de L’America libera uno schiavo, oppure agli episodi più sensuali e meno statici della produzione di Costantino Barbella (Ebrezza; Piccola dormiente).
Bibliografia di confronto:
- G. Rizzo, Clemente Papi, "Real Fonditore". Vita e opere di un virtuosistico maestro del bronzo nella Firenze dell'Ottocento, Firenze, Kunsthistorischen Institutes, 2, 54 (2010-2012), 2012, pp. 295-318.
- G. Rizzo, Il “risorgimento” dell'industria fusoria a Firenze: la regia fonderia di statue in bronzo di Clemente Papi prima e dopo l'Unità d'Italia (1837–1875), in “Boll. della società di studi fiorentini”, 20 (2011), 2012, pp. 121-131.
















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