Uno scontro di cavalleria con un mulino a vento in fiamme– PHILIPS WOUWERMAN SECOLO XVII
Artista: Phipilps Wouwerman
Il dipinto raffigura una scena di battaglia con cavalleria ambientata in un paesaggio rurale nord-europeo, organizzata secondo una composizione orizzontale ampia e ariosa. In primo piano si sviluppa l’azione principale, con cavalieri colti in movimenti rapidi e incrociati, cavalli lanciati al galoppo e figure cadute a terra, mentre sullo sfondo la scena si apre gradualmente verso un orizzonte atmosferico dominato da architetture rurali e da un mulino a vento in fiamme, elemento iconografico distintivo.
La costruzione spaziale è affidata a una progressione per piani, tipica di Philips Wouwerman, nella quale l’azione si concentra in primo piano ma viene bilanciata da un ampio respiro paesaggistico. La disposizione delle figure non è caotica: ogni gruppo è calibrato per guidare lo sguardo dell’osservatore lungo diagonali dinamiche, una soluzione compositiva ricorrente nelle opere autografe del maestro.
Elemento decisivo è la resa dei cavalli, che costituisce uno dei principali tratti distintivi di Wouwerman. Gli animali sono rappresentati con:
• anatomia precisa e naturale
• posture variate e credibili
• movimento fluido, mai rigido
• integrazione perfetta tra cavallo e cavaliere
Questa capacità di coniugare energia e controllo formale è una delle firme più riconoscibili dell’artista e difficilmente riscontrabile con pari qualità nei seguaci.
La pennellata, sciolta ma controllata, alterna passaggi più corposi nelle figure in primo piano a stesure più leggere e atmosferiche nello sfondo. Tale differenziazione tecnica, unita alla padronanza della luce, è pienamente coerente con la maturità stilistica di Wouwerman. Il cielo, solcato da fumi e nubi, non è mero sfondo, ma parte integrante della narrazione: la luce filtra e modula le forme, contribuendo alla drammaticità della scena senza appesantirla.
La tavolozza cromatica, dominata da bruni caldi, grigi perlacei, azzurri smorzati e tocchi ocra, è tipica della produzione wouwermaniana, così come l’uso di accenti luminosi su bardature, incarnati e dettagli metallici per vivacizzare la composizione.
Dal punto di vista iconografico, la presenza del mulino, delle scene di cavalleria e dell’ambientazione rurale colloca l’opera all’interno di uno dei filoni più caratteristici e apprezzati di Wouwerman, frequentemente replicato dall’artista in varianti autografe oggi conservate in musei e collezioni storiche europee.
Infine, la qualità complessiva dell’opera — per sicurezza compositiva, coerenza stilistica, abilità tecnica e forza narrativa — supera nettamente quella di una produzione di bottega o di semplice seguace, collocandosi a un livello compatibile con la mano diretta del maestro.
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LETTERATURA
• J. Smith, Supplement to the Catalogue Raisonné of the works of the most eminent Dutch, Flemish, and French painters, London 1842, vol. 9, p. 172, n. 97
La pagina è numerata 172 nell’edizione originale, ma la voce è comunque la n. 97:
“Smith, vol. 9, 97” = John Smith, Supplement, volume 9, voce n. 97 (pagina 172 dell’edizione 1842)
Questa voce descrive un dipinto di Philips Wouwerman, oggi noto come A cavalry engagement with a burning windmill, monogrammato PSW IN BASSO A DESTRA.
Smith descrive:
Soggetto
Una scena di cavalleria, con:
• soldati a cavallo in primo piano
• un mulino a vento in fiamme sullo sfondo
• atmosfera dinamica, tipica dei suoi “battle pieces”
• cavalli bianchi e baio, resi con la sua consueta maestria
• figure distribuite in diagonale, con forte senso di movimento
Firma / Monogramma
Smith specifica che il dipinto è monogrammato.
Smith indica il monogramma “P S W”
Il monogramma PSW è attestato come autentico da Smith
Smith lo considera:
• opera autentica
• di ottima qualità
• rappresentativa del periodo maturo dell’artista
John Smith (1781–1855)
John Smith è stato un mercante d’arte e storico dell’arte britannico del XIX secolo, noto per aver creato il primo grande catalogue raisonné sistematico dei pittori olandesi, fiamminghi e francesi. Il suo lavoro è considerato fondamentale per la storia del collezionismo europeo.
Caratteristiche del suo metodo
• Descrizioni dettagliate dei dipinti
• Misure, soggetti, qualità pittorica
• Prezzi realizzati in asta
• Provenienze note
• Collocazioni in collezioni private e musei
• Indicazioni su firme e monogrammi
• Numerazione progressiva delle opere
Birgit Schumacher (catalogo 2006)
Il dipinto è incluso come A258 nel suo catalogo ragionato.
PSW è un monogramma raro ma autentico, storicamente attestato e riconosciuto dagli studiosi.
Birgit Schumacher (catalogo 2006)
Il dipinto è incluso come A258 nel suo catalogo ragionato.
Birgit Schumacher, Philips Wouwerman (1619–1668). The Horse Painter of the Golden Age, 2 voll., Doornspijk 2006.
La voce A258 si trova:
• Volume I, pp. 273–274
• Volume II, tavola 240 (riproduzione del dipinto)
Birgit Schumacher – Storica dell’arte
Birgit Schumacher è una storica dell’arte tedesca, riconosciuta a livello internazionale come una delle maggiori studiose dell’opera di Peter Paul Rubens. Il suo lavoro più importante è proprio il catalogo ragionato dei dipinti di Rubens, pubblicato nel 2006, oggi considerato uno degli strumenti fondamentali per:
• attribuzioni
• studi comparativi
• catalogazione museale
• expertise e valutazioni di mercato
.Ambiti di specializzazione
• Pittura fiamminga del XVII secolo
• Opera di Peter Paul Rubens
• Attribuzioni e analisi stilistica
• Catalogazione scientifica
Monogramma:
o PSW accettato come variante rara ma storicamente attestata
o coerente con la tradizione documentaria (Smith, Waagen, cataloghi d’asta)
Provenienza
Schumacher, per A258, ricostruisce una provenienza lunga e continua, che in sintesi è:
1. Adriaan Leonard van Heteren Gevers, L’Aia – collezione 1752
2. Koninklijk Museum, Amsterdam – donazione 1809
3. Asta 1828, lotto 162 – acquistato da Brondgeest
4. Baron G. J. Verstolk van Soelen, L’Aia
5. 1846: acquistato in blocco da Sir Thomas Baring, Samuel Jones Lloyd (Lord Overstone) e Sir Humphrey Mildmay
6. Asta Mildmay, Christie’s, Londra, 1893
7. Charles Sedelmayer, Parigi – venduto a John W. Gates nel 1902
8. John W. Gates, New York – collezione privata
9. Christie’s New York, aste 1987 e 1988
10. Galleria Caretto, Torino (1988)
11. Collezione privata europea (stato recente)
Philips Wouwerman
Philips Wouwerman (Haarlem, 1619 – 1668) è uno dei più importanti pittori olandesi del Seicento, celebre soprattutto per le scene di battaglia, di cavalleria e di vita militare, ma anche per paesaggi animati e scene di genere.
Formatosi probabilmente nella bottega del padre e influenzato dalla pittura fiamminga di battaglia, Wouwerman sviluppò uno stile personale caratterizzato da:
• straordinaria abilità nella raffigurazione dei cavalli
• composizioni dinamiche ma equilibrate
• uso raffinato della luce e dell’atmosfera
• attenzione narrativa unita a eleganza formale
Le sue opere ebbero enorme successo già in vita e, soprattutto nel XVIII secolo, furono ricercatissime dalle grandi collezioni europee, entrando in raccolte reali e aristocratiche in Olanda, Francia, Inghilterra, Germania e Italia. Molti pittori operarono nella sua bottega o sotto la sua influenza, dando origine a una vasta produzione di seguaci e imitatori.
Oggi le opere autografe di Wouwerman sono conservate nei principali musei internazionali e sono considerate punti di riferimento della pittura di battaglia olandese.
L’opera può essere visionata e valutata da esperti in Italia
La costruzione spaziale è affidata a una progressione per piani, tipica di Philips Wouwerman, nella quale l’azione si concentra in primo piano ma viene bilanciata da un ampio respiro paesaggistico. La disposizione delle figure non è caotica: ogni gruppo è calibrato per guidare lo sguardo dell’osservatore lungo diagonali dinamiche, una soluzione compositiva ricorrente nelle opere autografe del maestro.
Elemento decisivo è la resa dei cavalli, che costituisce uno dei principali tratti distintivi di Wouwerman. Gli animali sono rappresentati con:
• anatomia precisa e naturale
• posture variate e credibili
• movimento fluido, mai rigido
• integrazione perfetta tra cavallo e cavaliere
Questa capacità di coniugare energia e controllo formale è una delle firme più riconoscibili dell’artista e difficilmente riscontrabile con pari qualità nei seguaci.
La pennellata, sciolta ma controllata, alterna passaggi più corposi nelle figure in primo piano a stesure più leggere e atmosferiche nello sfondo. Tale differenziazione tecnica, unita alla padronanza della luce, è pienamente coerente con la maturità stilistica di Wouwerman. Il cielo, solcato da fumi e nubi, non è mero sfondo, ma parte integrante della narrazione: la luce filtra e modula le forme, contribuendo alla drammaticità della scena senza appesantirla.
La tavolozza cromatica, dominata da bruni caldi, grigi perlacei, azzurri smorzati e tocchi ocra, è tipica della produzione wouwermaniana, così come l’uso di accenti luminosi su bardature, incarnati e dettagli metallici per vivacizzare la composizione.
Dal punto di vista iconografico, la presenza del mulino, delle scene di cavalleria e dell’ambientazione rurale colloca l’opera all’interno di uno dei filoni più caratteristici e apprezzati di Wouwerman, frequentemente replicato dall’artista in varianti autografe oggi conservate in musei e collezioni storiche europee.
Infine, la qualità complessiva dell’opera — per sicurezza compositiva, coerenza stilistica, abilità tecnica e forza narrativa — supera nettamente quella di una produzione di bottega o di semplice seguace, collocandosi a un livello compatibile con la mano diretta del maestro.
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LETTERATURA
• J. Smith, Supplement to the Catalogue Raisonné of the works of the most eminent Dutch, Flemish, and French painters, London 1842, vol. 9, p. 172, n. 97
La pagina è numerata 172 nell’edizione originale, ma la voce è comunque la n. 97:
“Smith, vol. 9, 97” = John Smith, Supplement, volume 9, voce n. 97 (pagina 172 dell’edizione 1842)
Questa voce descrive un dipinto di Philips Wouwerman, oggi noto come A cavalry engagement with a burning windmill, monogrammato PSW IN BASSO A DESTRA.
Smith descrive:
Soggetto
Una scena di cavalleria, con:
• soldati a cavallo in primo piano
• un mulino a vento in fiamme sullo sfondo
• atmosfera dinamica, tipica dei suoi “battle pieces”
• cavalli bianchi e baio, resi con la sua consueta maestria
• figure distribuite in diagonale, con forte senso di movimento
Firma / Monogramma
Smith specifica che il dipinto è monogrammato.
Smith indica il monogramma “P S W”
Il monogramma PSW è attestato come autentico da Smith
Smith lo considera:
• opera autentica
• di ottima qualità
• rappresentativa del periodo maturo dell’artista
John Smith (1781–1855)
John Smith è stato un mercante d’arte e storico dell’arte britannico del XIX secolo, noto per aver creato il primo grande catalogue raisonné sistematico dei pittori olandesi, fiamminghi e francesi. Il suo lavoro è considerato fondamentale per la storia del collezionismo europeo.
Caratteristiche del suo metodo
• Descrizioni dettagliate dei dipinti
• Misure, soggetti, qualità pittorica
• Prezzi realizzati in asta
• Provenienze note
• Collocazioni in collezioni private e musei
• Indicazioni su firme e monogrammi
• Numerazione progressiva delle opere
Birgit Schumacher (catalogo 2006)
Il dipinto è incluso come A258 nel suo catalogo ragionato.
PSW è un monogramma raro ma autentico, storicamente attestato e riconosciuto dagli studiosi.
Birgit Schumacher (catalogo 2006)
Il dipinto è incluso come A258 nel suo catalogo ragionato.
Birgit Schumacher, Philips Wouwerman (1619–1668). The Horse Painter of the Golden Age, 2 voll., Doornspijk 2006.
La voce A258 si trova:
• Volume I, pp. 273–274
• Volume II, tavola 240 (riproduzione del dipinto)
Birgit Schumacher – Storica dell’arte
Birgit Schumacher è una storica dell’arte tedesca, riconosciuta a livello internazionale come una delle maggiori studiose dell’opera di Peter Paul Rubens. Il suo lavoro più importante è proprio il catalogo ragionato dei dipinti di Rubens, pubblicato nel 2006, oggi considerato uno degli strumenti fondamentali per:
• attribuzioni
• studi comparativi
• catalogazione museale
• expertise e valutazioni di mercato
.Ambiti di specializzazione
• Pittura fiamminga del XVII secolo
• Opera di Peter Paul Rubens
• Attribuzioni e analisi stilistica
• Catalogazione scientifica
Monogramma:
o PSW accettato come variante rara ma storicamente attestata
o coerente con la tradizione documentaria (Smith, Waagen, cataloghi d’asta)
Provenienza
Schumacher, per A258, ricostruisce una provenienza lunga e continua, che in sintesi è:
1. Adriaan Leonard van Heteren Gevers, L’Aia – collezione 1752
2. Koninklijk Museum, Amsterdam – donazione 1809
3. Asta 1828, lotto 162 – acquistato da Brondgeest
4. Baron G. J. Verstolk van Soelen, L’Aia
5. 1846: acquistato in blocco da Sir Thomas Baring, Samuel Jones Lloyd (Lord Overstone) e Sir Humphrey Mildmay
6. Asta Mildmay, Christie’s, Londra, 1893
7. Charles Sedelmayer, Parigi – venduto a John W. Gates nel 1902
8. John W. Gates, New York – collezione privata
9. Christie’s New York, aste 1987 e 1988
10. Galleria Caretto, Torino (1988)
11. Collezione privata europea (stato recente)
Philips Wouwerman
Philips Wouwerman (Haarlem, 1619 – 1668) è uno dei più importanti pittori olandesi del Seicento, celebre soprattutto per le scene di battaglia, di cavalleria e di vita militare, ma anche per paesaggi animati e scene di genere.
Formatosi probabilmente nella bottega del padre e influenzato dalla pittura fiamminga di battaglia, Wouwerman sviluppò uno stile personale caratterizzato da:
• straordinaria abilità nella raffigurazione dei cavalli
• composizioni dinamiche ma equilibrate
• uso raffinato della luce e dell’atmosfera
• attenzione narrativa unita a eleganza formale
Le sue opere ebbero enorme successo già in vita e, soprattutto nel XVIII secolo, furono ricercatissime dalle grandi collezioni europee, entrando in raccolte reali e aristocratiche in Olanda, Francia, Inghilterra, Germania e Italia. Molti pittori operarono nella sua bottega o sotto la sua influenza, dando origine a una vasta produzione di seguaci e imitatori.
Oggi le opere autografe di Wouwerman sono conservate nei principali musei internazionali e sono considerate punti di riferimento della pittura di battaglia olandese.
L’opera può essere visionata e valutata da esperti in Italia
58 000 €
Epoca: XVII secolo
Stile: Alto periodo-Rinascimento-Luigi XIII
Stato: Sato molto buono
Materiale: Dipinto ad olio su legno
Larghezza: 56
Altezza: 82
Riferimento (ID): 1761392
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa





































