Francesco Morandini detto Il Poppi (Poppi 1544 - 1597 Firenze) - Scena di Crocifissione
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Francesco Morandini detto Il Poppi (Poppi 1544 - 1597 Firenze) - Scena di Crocifissione

Artista: Francesco Morandini Detto Il Poppi

La presente inedita tela raffigurante una scena di Crocifissione con San Francesco e Angeli è da riferirsi alla vasta produzione a sfondo devozionale del Poppi destinata a committenze private.
Dopo il successo riscontrato a seguito del lavoro svolto presso lo Studiolo di Francesco I, infatti, l’allievo del Vasari si dedicherà alla produzione di numerose opere accomunate dallo stesso soggetto.
Il Borghini stesso (1584) cita numerosi dipinti denominati “Cristo Crocifisso”, di mano del Poppi, nelle dimore di gentiluomini fiorentini.
Questi soggetti ricorrono tanto su tavola (grandi pale d’altare, come quella di San Michele a San Salvi o di San Francesco a Castiglion Fiorentino), quanto su tela (si citano un esemplare conservato presso la Galleria Nazionale di Parma, inv. GN392, un altro estremamente simile in collezione privata fiorentina o ancora una piccola tela passata in asta da Pandolfini, lotto 81 asta 220 del 2017).
Molte di queste tele sono andate perdute o sono irreperibili sul mercato, tuttavia si può riconoscere un filo conduttore tra esse in un disegno del Poppi conservato all Museo Wicar di Lille, inv. 329, dove si possono osservare i due angeli e il Cristo nella caratteristica impostazione, con varie figure di dolenti e santi.
Se 2 delle 3 tele vedono La Maddalena ai piedi della Croce e la terza (l’esemplare di Pandolfini) il Cristo da solo, il nostro esemplare presenta ai piedi della Croce San Francesco.
Da un punto di vista iconografico, il Cristo sta sulla Croce con la testa reclinata verso destra, le braccia dolcemente a U, denotando una coerenza plastica addolcita anche dal sapiente uso della luce che stacca il corpo del Cristo dalla Croce e dal fondo scuro.
Il perizoma a X che sembra dipartirsi dal nodo centrale è tipico della mano del Poppi, riscontrabile in tutti i sopracitati confronti.
Il corpo, come del resto gli angeli e San Francesco, è caratterizzato da colori cangianti e da un notevole chiaroscuro, tanto audace quanto verosimile.
Sullo sfondo, sia a destra che a sinistra, si possono scorgere edifici a pianta centrale e di matrice classica di Vasariana memoria (basti guardare la Crocifissione della Cappella Seripando di Napoli), più volte citati (chiaramente in declinazione Morandiniana) dal Poppi nei suoi dipinti (in forma specialmente analoga alla nostra nella teletta in collezione privata fiorentina).
I toni e il “paesaggio di morte” (Pacini, 1979) accomunano anch’essi le raffigurazioni di matrice più devozionale del Poppi (mi riferisco dunque specialmente alle piccole tele più che alle grandi pale d’altare, per evidenti ragioni di adattamento dello stile allo spazio figurabile), provenendo peraltro da una cultura legata ai grandi pittori (tra cui Vasari) con cui il Poppi si era formato.
Le ombre, gli alberi tanto in penombra da risultare quasi invisibili, i remoti edifici inghiottiti dallo spazio, di un grigio quasi metafisico, isolano la scena centrale pur senza rinunciare all’ambientazione, diletto dell’artista.
Il fondo scuro, tuttavia, colloca al loro posto nella scala di priorità gli elementi che lo spettatore si presume che osservi.
A livello cronologico si può affermare con certezza che la forbice spazia dalla fine degli anni ‘70 agli inizi degli anni ‘90 del 1500, essendo sicuramente successiva all’ultimazione dello Studiolo e all’esemplare conservato a Parma, parte dunque di un corpus di opere variegate (di cui si aggiunge adesso questa variante con San Francesco) destinate alla devozione privata di gentiluomini.
La tela risulta ritagliata e applicata su una tela rigida moderna, ma conserva ogni centimetro dello spazio figurativo originario: si può vedere infatti come la tela sia contornata da una cornice monocroma marrone a delimitare lo spazio figurativo.
Con cornice dorata del XIX secolo.
Dim. 41 x 28 cm (senza cornice) / 53 x 40 cm (con cornice)


4 500 €

Epoca: XVI secolo

Stile: Altro stile

Stato: Rintelo

Materiale: Olio su tela

Larghezza: 28

Altezza: 41

Riferimento (ID): 1762693

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Monteroni d'Arbia 53014, Italia

+39 3391399136

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