Quadro orientalista firmato A. Rossi e datato 1893, carovana nel deserto
Raffinato dipinto italiano della fine del XIX secolo. Opera ad olio su tela, in prima tela, firmata e datata in basso a destra “A. Rossi 1893”, riconducibile al grande pittore torinese Alberto Rossi (1858-1936). Il quadro raffigura una suggestiva carovana in viaggio attraverso il deserto, soggetto orientalista strettamente legato ai soggiorni compiuti dall’artista in Egitto.
La composizione si sviluppa attraverso una lunga carovana che attraversa lentamente la distesa sabbiosa. In primo piano un grande cammello riccamente bardato introduce lo spettatore nella scena. Ai piedi dell’animale compaiono due bambini che sembrano interrompere per un istante il cammino e rivolgere lo sguardo direttamente verso l’osservatore. Poco più avanti compaiono altre figure, mentre alle loro spalle la carovana prosegue in profondità alternando uomini a piedi e cammelli montati. Particolarmente interessante è l’animale posto al centro della composizione che trasporta una grande portantina destinata a personaggi di rilievo.
Sul fondo la carovana si dissolve progressivamente nella luce, mentre alcune architetture e sottili minareti emergono appena lungo l’orizzonte. Rossi costruisce così con grande efficacia la profondità dello spazio desertico: le figure più lontane diventano piccoli tocchi di colore e il paesaggio perde gradualmente definizione fino quasi a confondersi con il cielo.
Di notevole qualità è la resa atmosferica dell’opera. La tavolozza è costruita prevalentemente sulle tonalità dell’ocra, del beige e del rosa, ravvivate dai colori più intensi dei costumi e delle bardature. La pennellata è libera e sintetica mentre diventa più precisa nella definizione delle figure e degli animali. La luce calda e diffusa avvolge uniformemente la scena e restituisce efficacemente la sensazione dell’aria secca e polverosa del deserto.
Alberto Rossi fu un importante pittore piemontese attivo tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Formatosi all’Accademia Albertina di Torino inizialmente si dedicò al ritratto, al paesaggio e alla pittura di genere. Fondamentale per la sua carriera fu il primo viaggio in Egitto, compiuto nel 1891 e seguito da numerosi soggiorni nel paese. Mercati, moschee, carovane, paesaggi desertici e scene di vita locale divennero così alcuni dei soggetti più caratteristici della sua produzione.
Una cornice lignea dorata non coeva, riccamente modanata e decorata da motivi vegetali, completa l’opera e ne valorizza la calda gamma cromatica. Di bella decorazione, con alcuni segni del tempo.
L’opera può trovare facilmente collocazione in uno studio, un salone o un ingresso, inserendosi facilmente tanto in un arredamento classico quanto, per contrasto, in un ambiente contemporaneo. Dipinto già restaurato con piccole riprese di colore, nel complesso in buono stato conservativo.
Luce H 28 L 50
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Epoca: XIX secolo
Stile: Orientalista
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 67
Altezza: 45
Profondità: 6
Riferimento (ID): 1817702
Disponibilità: Disponibile



































