Stefano della Bella, Arco di Costantino e Colosseo, acquaforte XVII secolo, filigrana Colbert
Stefano della Bella, Arco di Costantino e Colosseo, acquaforte XVII secolo, filigrana Colbert
Arcus Const.ini et Amphit.ri Flavii
Stefano della Bella (Firenze, 1610–1664), conosciuto in Francia come Étienne de la Belle.
Acquaforte originale su carta vergata francese con filigrana riconducibile alle armi Colbert.
Matrice del 1656; tiratura editoriale francese databile agli ultimi decenni del XVII secolo. Serie pubblicata a Parigi da Israël Henriet, cui succedette Israël Silvestre.
Secondo stato di due nella classificazione tradizionale: compare l’iscrizione latina che identifica i monumenti rappresentati, assente nel primo stato.
Misure del foglio: 27,5 × 32,5 cm.
Dalla serie delle Sei grandi vedute, quattro di Roma e due della campagna romana.
Riferimento: De Vesme–Massar 834, II/II.
Guardando l’incisione in trasparenza, nella parte alta del foglio compare un indizio inatteso: un serpente entro uno scudo coronato, con la croce dell’Ordine del Saint-Esprit sottostante. La filigrana richiama le armi di Jean-Baptiste Colbert, ministro delle finanze di Luigi XIV e protagonista della politica economica e manifatturiera francese. Che cosa ci fa il suo stemma su una veduta romana incisa da un fiorentino?
La risposta comincia con la carriera di Stefano della Bella. Formatosi nelle botteghe fiorentine, consigliato da Remigio Cantagallina e profondamente segnato dall’eredità di Jacques Callot, incontra a Roma gli editori Israël Henriet e François Langlois. Nel 1639 raggiunge Parigi, dove rimane fino al 1650, lavorando per gli editori locali e ricevendo commissioni da Richelieu e Mazzarino.
Il ritorno a Firenze non interrompe questi rapporti. Le sei grandi vedute romane, incise intorno al 1656, vengono affidate a Henriet per la stampa a Parigi. Gli editori francesi dispongono dunque dei rame originali e possono continuare a stamparli dopo la morte dell’artista, nel 1664. La ricostruzione della loro storia le conduce poi a Israël Silvestre, nipote di Henriet.
La carta aggiunge un elemento significativo. Secondo gli studi di Gaudriault, la produzione di fogli alle armi Colbert comincia nel 1668, inizialmente per uso ministeriale, estendendosi poi all’editoria. Carte della stessa famiglia sono documentate su incisioni di Silvestre: un confronto che sostiene la datazione tardo secentesca del presente esemplare.
Roma offre il soggetto, Firenze l’invenzione, Parigi gli editori e i torchi. L’Arco di Costantino domina la sinistra della composizione, mentre il Colosseo emerge sulla destra; le pecore in primo piano introducono una quieta scena pastorale. Monumenti e piccoli episodi si intrecciano nello sguardo di della Bella, che trasforma la veduta topografica in un racconto.
Epoca: XVII secolo
Stile: Luigi XIV - Reggenza
Stato: Buono stato
Materiale: Carta
Larghezza: 27,5cm
Altezza: 32,5cm
Riferimento (ID): 1834933
Disponibilità: Disponibile




































