Majapahit, Giava, Figura Femminile in Terracotta, XIV-XV sec
Statua indonesiana in terracotta, XIV - XV secolo, che rappresenta una figura spirituale sacra proveniente dall'arte classica giavanese, in un'epoca segnata dalla coesistenza del buddismo Mahāyāna e dell'induismo shivaita sull'isola di Giava. In piedi su un basamento circolare riccamente decorato, la figura incarna la grazia divina e la profonda spiritualità.
Porta un drappeggio intorno ai fianchi, tenuto da una cintura decorata con motivi floreali. Il suo busto nudo è messo in risalto da un gesto significativo : la mano destra afferra delicatamente il suo seno. Questo gesto, apparentemente intimo, è in realtà profondamente simbolico.
Si tratta di un simbolo di fertilità e di compassione nutriente, che si ritrova in alcune iconografie tantriche.
Con questo gesto, la figura esprime la sua capacità di nutrire gli esseri viventi, sia fisicamente che spiritualmente. Rappresenta la fonte della vita, la madre cosmica, quella che offre saggezza, abbondanza e protezione materna concessa a tutti gli esseri.
Questo gesto è quindi tutt'altro che aneddotico: inscrive la statua in un immaginario sacro e sensuale, dove il corpo femminile è veicolo sacro, fonte, offerta e conoscenza.
Il suo viso, dai lineamenti pacifici e dal sorriso dolce, così come i suoi occhi socchiusi, riflettono uno stato di meditazione o di coscienza superiore. I gioielli a forma di fiori intorno al collo e alle orecchie rafforzano il suo carattere sacro e celeste. L'ampio copricapo circolare sulla sua testa, forse un elemento votivo o architettonico, finisce di iscriverlo in un universo simbolico sofisticato e rituale.
Probabilmente associata a una dea come Tara, Prajnaparamita, o una forma giavanese di Dévi/Sri, questa figura testimonia la ricchezza spirituale dell'antica Giava, dove il corpo femminile diventa espressione del sacro, tra sensualità e trascendenza.
Dimensioni
Altezza : 82,5 cm - Diametro : 25 cm
Porta un drappeggio intorno ai fianchi, tenuto da una cintura decorata con motivi floreali. Il suo busto nudo è messo in risalto da un gesto significativo : la mano destra afferra delicatamente il suo seno. Questo gesto, apparentemente intimo, è in realtà profondamente simbolico.
Si tratta di un simbolo di fertilità e di compassione nutriente, che si ritrova in alcune iconografie tantriche.
Con questo gesto, la figura esprime la sua capacità di nutrire gli esseri viventi, sia fisicamente che spiritualmente. Rappresenta la fonte della vita, la madre cosmica, quella che offre saggezza, abbondanza e protezione materna concessa a tutti gli esseri.
Questo gesto è quindi tutt'altro che aneddotico: inscrive la statua in un immaginario sacro e sensuale, dove il corpo femminile è veicolo sacro, fonte, offerta e conoscenza.
Il suo viso, dai lineamenti pacifici e dal sorriso dolce, così come i suoi occhi socchiusi, riflettono uno stato di meditazione o di coscienza superiore. I gioielli a forma di fiori intorno al collo e alle orecchie rafforzano il suo carattere sacro e celeste. L'ampio copricapo circolare sulla sua testa, forse un elemento votivo o architettonico, finisce di iscriverlo in un universo simbolico sofisticato e rituale.
Probabilmente associata a una dea come Tara, Prajnaparamita, o una forma giavanese di Dévi/Sri, questa figura testimonia la ricchezza spirituale dell'antica Giava, dove il corpo femminile diventa espressione del sacro, tra sensualità e trascendenza.
Dimensioni
Altezza : 82,5 cm - Diametro : 25 cm
4 600 €
Epoca: Prima del XVI secolo
Stile: Arte etnica
Stato: Sato molto buono
Materiale: Terracotta
Diametro: 25
Altezza: 82,5
Riferimento (ID): 1540183
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa


































