Giorgio Rossi
Volto di donna, circa 1930–1940
Terracotta
Altezza: 32 cm
Firmata: Giorgio Rossi
Questa scultura raffigura un volto femminile concepito quasi come un altorilievo o una maschera, secondo un’estetica tipica degli anni Trenta-Quaranta. Il volto, frontale e concentrato, si colloca tra il ritratto e l’immagine ideale: i tratti sono reali ma intenzionalmente semplificati, le proporzioni misurate, la fisionomia tradotta in una forma essenziale che rimanda al clima del realismo magico e a una classicità rivisitata propria del Novecento italiano.
La figura non è costruita come un ritratto psicologico, ma come una forma mentale, sospesa tra riconoscibilità e astrazione. Il naturalismo è controllato e filtrato da una sintesi formale che guarda alla tradizione, ma attraverso un linguaggio moderno, severo e misurato. Il volto si offre così come un’immagine senza tempo, insieme concreta e idealizzata, coerente con la ricerca di Rossi negli anni della piena maturità.
La scelta della terracotta, materiale prediletto dall’artista, si inserisce consapevolmente nella tradizione plastica toscana, dalle radici etrusche fino al Rinascimento. Rossi utilizza la terra cotta come mezzo di sintesi, lasciando emergere la compattezza della materia e la chiarezza dei volumi, senza indugiare nel dettaglio descrittivo.
L’opera è pubblicata nel catalogo Le voci di dentro. La scultura di Giorgio Rossi, Edizioni Polistampa, Firenze, 2010, realizzato in occasione della mostra monografica dedicata all’artista.
Provenienza: collezione privata, proveniente direttamente dalla famiglia dell’artista.
Stato di conservazione: molto buono.
Giorgio Rossi, scultore toscano attivo tra Firenze e Volterra, partecipò alle principali esposizioni nazionali del primo Novecento, tra cui la Biennale di Venezia del 1930 e del 1936. La sua ricerca si colloca nell’ambito del Novecento italiano, con una costante attenzione alla tradizione figurativa, rielaborata attraverso una sintesi formale moderna e rigorosa.


































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