"Busto di Diana, scultore della prima metà del secolo XIX."
Questo busto ascrivibile alla prima metà dell’Ottocento raffigura Diana, la dea della caccia ed è riconducibile alla mano esperta di un maestro pienamente inserito nella sensibilità neoclassica.
La figura emerge con elegante naturalezza: il volto, leggermente ruotato e sollevato, suggerisce un atteggiamento assorto e insieme fiero, coerente con l’iconografia della dea, riconoscibile per la mezzaluna tra i capelli, i quali sono resi con grande abilità. Le ciocche sono modellate con un ritmo morbido e continuo, attentamente differenziate nei volumi e nelle increspature, così da creare un gioco di luci e ombre che anima la superficie della scultura. Il trattamento dei capelli rivela una mano sicura, capace di unire precisione tecnica e grande sensibilità artistica. Anche l’incarnato è reso caldo e morbido dal lucente marmo alabastrino in cui è scolpita la dea della caccia.