Ritratto di dama con ferronnière e abito azzurro. Scuola austriaca o nord italiana, ca. 1830
Ritratto di dama con ferronnière e abito azzurro. Scuola austriaca o nord italiana, ca. 1830
Ritratto degli anni 1825-1835 circa.
Olio su tavoletta di legno rettangolare con immagine ovale.
Misure con passepartout in legno: 30 x 35,5 cm.
Misure della sola tavoletta: 32 x 25 cm.
Sul retro si conservano una lunga iscrizione a matita e una nota più antica, meno visibile, a inchiostro. L’iscrizione principale identifica la giovane donna come Contessa Nina Mitrowsky, moglie del conte Faussone di Germagnano e madre di Natalia Giriodi di Monastero. Questa indicazione colloca subito l’opera in un ambiente nobiliare preciso, tra Piemonte e mondo asburgico.
Anche il ritratto va nella stessa direzione. La pettinatura alta a riccioli, la ferronnière appoggiata sulla fronte, il fondo di cielo nuvoloso, la gamma fresca degli azzurri e l’accento dato agli occhi chiari richiamano bene quella formula elegante e un poco codificata del ritratto femminile centroeuropeo tra gli anni Venti e Trenta dell’Ottocento. L’insieme ha quindi un netto sentore austriaco, o almeno quello dei territori italiani allora fortemente segnati dalla cultura visiva dell’Impero. Il confronto con Friedrich Johann Gottlieb Lieder aiuta a situare questo clima, senza implicare un’attribuzione diretta.
L’interesse storico del dipinto è accresciuto dalla tradizione genealogica legata al nome Mitrowsky. Una pista disponibile attribuisce infatti a Marianna Mitrowski un padre di nome Antonio Ferdinando, nome compatibile con Anton Ferdinand von Mittrowsky, ufficiale di alto rango dell’esercito asburgico, attivo nelle guerre contro la Francia rivoluzionaria e napoleonica, presente anche nel teatro italiano prima di morire a Vienna nel 1809. Senza trasformare questo punto in una certezza assoluta, la convergenza aiuta a chiarire bene il retroterra culturale del ritratto.
Anche se la giovane entrò poi per matrimonio nella nobiltà piemontese, l’immagine conserva ancora molto del suo ambiente d’origine. La tavoletta di legno rettangolare, con il campo ovale inscritto al centro, si accorda perfettamente con il carattere privato, raccolto e familiare dell’opera.
Piccole mancanze di pittura sparse. L’insieme resta ben leggibile.
Epoca: XIX secolo
Stile: Luigi Filippo - Restaurazione - Carlo X
Stato: Da restaurare
Materiale: Dipinto ad olio su legno
Larghezza: 30cm
Altezza: 35,5cm
Riferimento (ID): 1740631
Disponibilità: Disponibile


































