Ciarlatano con serpenti in una piazza di Roma, Bamboccianti, XVII secolo
Ciarlatano con serpenti in una piazza di Roma, Bamboccianti, XVII secolo
Olio su tela
58,4 × 71,4 cm
Con cornice: 75 × 88,9 cm
Ambito romano-fiammingo dei Bamboccianti
Roma, metà del XVII secolo
Al centro della piazza, un ciarlatano a cavallo mostra dei serpenti alla folla, evocando il mondo degli imbonitori, dei venditori di rimedi e degli antidoti contro i veleni che animavano le città italiane del Seicento.
Intorno a lui si svolge un campionario particolarmente ricco della vita di strada. In primo piano una rissa è ormai degenerata e due uomini hanno estratto i coltelli; poco distante un venditore di cocomeri espone la propria merce. Uomini, donne, bambini, mercanti e curiosi si mescolano a figure avvolte in ampi drappeggi di gusto orientale. Non mancano i cani, presenze ricorrenti nelle scene popolari dipinte dai pittori nordici attivi in Italia.
Anche lo sfondo continua il racconto. Un edificio è in costruzione, con uomini al lavoro tra travi e impalcature; più lontano, una torre reca quello che sembra essere un quadrante solare. Numerosi episodi secondari compaiono tra le architetture e ai margini della folla, rendendo il dipinto particolarmente ricco di dettagli da osservare.
Il soggetto appartiene pienamente alla cultura dei Bamboccianti, sviluppatasi soprattutto a Roma nel corso del XVII secolo intorno a pittori in gran parte provenienti dai Paesi Bassi e dall’Europa settentrionale. Al posto della pittura di storia, questi artisti portarono sulla tela piazze, mercati, osterie, venditori ambulanti, mendicanti, soldati, risse, giochi, piccoli inganni e spettacoli di strada. La Roma monumentale diventa così lo scenario della vita del popolo, osservata nei suoi aspetti più immediati e talvolta più ruvidi.
In questo dipinto il repertorio bambocciante appare insolitamente concentrato: la grande piazza italiana, il ciarlatano e il suo spettacolo, la rissa con i coltelli, i commercianti, la popolazione eterogenea, le figure in abiti orientali, gli animali e persino il cantiere. È proprio questa sovrapposizione di episodi a trasformare la scena in una vivace testimonianza della strada seicentesca.
Il dipinto rivela una maniera fortemente individuale. Le piccole figure sono costruite con una pennellata rapida e sicura e, pur affidate spesso a pochi tocchi, conservano gesti, posture e fisionomie ben differenziati. Rossi, azzurri, bianchi e ocra emergono dalle tonalità brune e scandiscono i gruppi, mentre luce e ombra organizzano la folla senza attenuarne la varietà.
In passato l’opera fu attribuita alla scuola di Jacques Callot, riferimento comprensibile per il gusto della folla e per la molteplicità degli episodi popolari. La sua cultura pittorica trova tuttavia un contesto più convincente nella pittura di genere praticata a Roma nel XVII secolo dai Bamboccianti e dagli artisti nordici attivi nella città.
Particolarmente interessante è la provenienza americana. Il dipinto appartenne a William D. Kolle di Brooklyn, collezionista di pittura antica attivo nella prima metà del Novecento, e risulta successivamente passato dal Brooklyn Institute of Arts and Sciences – Brooklyn Museum. In assenza, allo stato attuale, di documentazione che ne precisi la natura, tale passaggio non consente di stabilire se l’opera vi si trovasse come prestito, deposito o in occasione di un’esposizione. Resta tuttavia una testimonianza significativa della sua storia collezionistica americana, precedente al successivo passaggio in una collezione privata di New York.
Provenienza:
William D. Kolle, Brooklyn, New York
Brooklyn Institute of Arts and Sciences – Brooklyn Museum
Collezione privata, New York
Stato di conservazione: tela reintelata.
Epoca: XVII secolo
Stile: Alto periodo-Rinascimento-Luigi XIII
Stato: Rintelo
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 89cm
Altezza: 75cm
Riferimento (ID): 1805841
Disponibilità: Disponibile





































