Francia - Inizi del XV secolo
Eccezionale scultura in terracotta (rapporto di termoluminescenza a cura del Dott. Fulvio Fantino) raffigurante la Madonna in trono col Bambino.
I due soggetti, che si presentano con fattezze e abiti dell’epoca, molto caratterizzati, specialmente nella parte superiore dell’abito della Vergine, configurano una particolare iconografia, dove il Bambino tiene tra le mani una mela, frutto del peccato originale e la Madonna tiene tra le dita una ciliegia, metafora della Passione di Cristo e quindi della redenzione.
Molto allusiva e ricca di significato, questa simbologia si inserisce in una composizione dove il dato estetico è molto caratterizzato: basti osservare gli abiti tipici dell’epoca, in special modo la parte superiore di quello di Maria, ma anche le capigliature aristocratiche notevolmente ostentate.
Dunque profondità e mistero della colta allusione Cristologica convivono all’interno di una scultura che strizza l’occhio alle mode più avanguardiste dell’epoca, dove iniziano a comparire attributi e caratteri più mondani anche all’interno delle raffigurazioni sacre.
Il trono, di forma cuspidata e tipicamente gotico, contiene plasticamente le figure, scandendo uno spazio rigido e impostato all’interno del quale le figure risiedono con compostezza.
Anche i panneggi sono in linea con la nostra datazione, con il dettaglio del piede poggiante sul suppedaneo che vivacizza la quasi ieratica compostezza della Madonna.
Dunque un’impostazione gotica, su cui si possono vedere impiantati alcuni accenni di novità, principalmente per quanto concerne acconciature ed abiti.
Di committenza sicuramente aristocratica, in questa fase, specialmente negli ambiti dell’Italia settentrionale e transalpini, il gusto gotico permane, ma lasciando sempre più ampi spiragli a quell’ariosità, leziosità ed estetica tipicamente cortese, che si può respirare osservando una scultura che coniuga i due aspetti senza che uno sopraffaccia l’altro.
Scultura sacra e arte in senso lato sono coesistenti e nulla viene meno in questo splendido esemplare, dove la dolcezza della Madre, la regalità della Regina e la moda di una donna di inizio quattrocento non stridono tra loro.
Ancor più il Bambino, abbigliato ed acconciato come un paggetto, benedice con la destra e tiene la mela con la sinistra, in atteggiamento composto e fanciullesco come si converrebbe al Figlio di Dio, ma con abito e capigliatura di differente spirito.
Splendidi i dettagli dei bottoni nella veste della Madonna, vero tocco d’artista e testimonianza storica importante.
La nostra scultura si presenta con qualità artistiche eccellenti, dalla rara e magistrale iconografia, dal profondo e raro significato, in condizioni ottime e senza mancanze se non quella della policromia, che risulta esclusivamente in lievi tracce.
Dim. cm 24,5 x 18 x 60 H






































Le Magazine de PROANTIC
TRÉSORS Magazine
Rivista Artiquariato