Anja Decker, pittura astratta gestuale a tempera su carta, anni ’50 – 29,5 x 21 cm
Anja Decker (Berlino, 1908 – Monaco di Baviera, 1995) appartiene a quella generazione di artisti tedeschi che, già negli anni Cinquanta, sviluppano un linguaggio astratto fondato sul gesto, sulla materia e su una forte energia pittorica. Il suo lavoro si colloca nel clima dell’Informale europeo, in dialogo naturale con l’Action Painting e con l’Espressionismo Astratto, pur mantenendo una scrittura autonoma, densa e organica.
Tecnica: tempera su carta
Misure dell’opera: cm 29,5 x 21
Misure con passepartout bianco: cm 50 x 60
Montata su antico fondo nero da esposizione
Opera esposta nel 2024 alla Kunsthalle Emden, nella mostra “Bilder wie Energiemaschinen. Otto van de Loo zum Hundertsten” (10 febbraio – 12 maggio 2024), dedicata al centenario di Otto van de Loo, importante gallerista, collezionista ed editore tedesco, figura chiave nella promozione dell’avanguardia e della pittura informale in Germania. In questa occasione le opere di Anja Decker sono state presentate in quantità, in un contesto museale che riuniva anche artisti legati a COBRA, SPUR e ad altre ricerche europee del dopoguerra, includendo numerose artiste donne.
La composizione si costruisce attraverso ampie campiture aranciate e nere, attraversate da colature, impronte e segni incisivi. Alcune forme sembrano evocare corpi stilizzati, presenze allusive che emergono dalla materia tra astrazione e suggestione organica.
Formata all’Accademia di Belle Arti di Monaco, Anja Decker fu allieva di Olaf Gulbransson (1873–1958), celebre caricaturista e illustratore norvegese, docente influente nell’ambiente monacense. La sua pittura nasce da una lunga maturità artistica già consolidata, che la distingue nettamente dalle generazioni più giovani del dopoguerra.






































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