Lago di Silvaplana e Piz de la Margna, Engadina, Svizzera
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Lago di Silvaplana e Piz de la Margna, Engadina, Svizzera

Artista: Clément Castelli
Lago di Silvaplana e Piz de la Margna, Engadina, Svizzera

Dipinto ad olio su tela del pittore Clément Castelli raffigurante il lago di Silvaplana e il Piz de la Margna in Engadina, nei pressi di St. Moritz

Informazioni tecniche:

Codice: QM253
Epoca: 1910 circa
Provenienza: Francia
Autore: Clément Castelli (1870-1959)
Tecnica: olio su tela

Misure opera: 46 x 65 cm
Misure opera con cornice:63 x 83 cm

Descrizione:

Olio su tela raffigurante uno scorcio alpino con il lago di Silvaplana e la mole del Piz de la Margna sullo sfondo, nella regione dell'Engadina nei pressi di St. Moritz. L'opera reca in basso a destra la firma di Clément Castelli (1870-1959), pittore italiano naturalizzato francese, specializzato nella pittura di montagna.

La composizione è strutturata su piani orizzontali sovrapposti. Nella fascia inferiore, lo specchio d'acqua occupa circa la metà della superficie pittorica, restituendo il riflesso del versante montuoso, della vegetazione e delle formazioni nuvolose. Al centro si attesta la linea di costa, punteggiata da conifere e da un piccolo agglomerato abitativo, oltre la quale si erge la parete del Piz de la Margna.

La stesura cromatica mostra un'applicazione diversificata del colore: campiture fluide e diluite rendono la superficie lacustre e il riflesso, mentre pennellate materiche e colpi di spatola delineano i rilievi rocciosi e i depositi nevosi. La palette è costruita su tonalità fredde di azzurro, grigio e viola, contrapposte alle terre e ai toni ocra della vegetazione costiera. Il dipinto è inserito entro la sua cornice in legno scolpito e laccato sui toni del bianco e del beige, provvista di targhetta metallica identificativa dell'autore.

Clément-François Castelli (1870 – 1959)

Nato a Premia (Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte) nel 1870 da una famiglia originaria di Varzo, Clément Castelli si trasferisce a Parigi nel 1880 per compiere gli studi. Dividerà tutta la sua vita tra la Francia (Parigi e le Alpi) e l’Italia.
Formatosi all’Accademia Libera di Roma e perfezionatosi con un “Grand Tour” artistico in Italia, è stato allievo in Francia dei pittori Jules Adler e Léon Bellemont. Nel 1925 è co-organizzatore ed espositore alla Mostra Italo-Svizzera di Domodossola, dove riceve una medaglia dal Re d’Italia Vittorio Emanuele III e il comune acquista due sue tele.
Membro attivo dal 1927 della prestigiosa Société des Peintres de Montagne (Società dei Pittori di Montagna), ne diventa curatore delle mostre dal 1934 fino alla morte, avvenuta tragicamente a Parigi nel 1959 a causa di un incidente stradale.

Carriera e Riconoscimenti
-Saloni Parigini: Ha esposto regolarmente al Salon des Indépendants (dal 1913), al Salon des Artistes Français (dal 1921), al Salon Violet (Medaglia d’argento nel 1938) e al Salon d’Hiver tra il 1942 e il 1951.
-Presenza nei Musei: Due suoi paesaggi sono stati ammessi nelle collezioni del Museo del Louvre (il primo nel 1948).
-Onorificenze: Nominato Officier d’Académie (1933) e Officier de l’Instruction Publique (1948).
-Attività di Restauro: Noto e stimato restauratore di dipinti antichi ed esperto nella tecnica del rintelaiato. Nel 1915 ha scoperto e restaurato un importante             affresco del XV secolo nella chiesa parrocchiale di Varzo.

Stile e Soggetti
Castelli è considerato principalmente un pittore di montagna, grazie anche alle sue doti di esperto alpinista che gli permettevano di raggiungere l’alta quota.
-Soggetti principali: Le grandi vette delle Alpi francesi (Valle di Chamonix, La Meije, l’Oisans), svizzere (numerose vedute del Cervino) e italiane. Ha dipinto anche scorci dei Pirenei (Gavarnie, Gaube, Ossau).
-Tecnica e Palette: Artista molto prolifico, dipingeva sia su tela che su piccoli pannelli di legno (più facili da trasportare in quota). Caratterizzato da una pennellata classica e da una palette cromatica “fredda” e riconoscibile, ideale per rendere la luce e l’atmosfera dei ghiacciai e delle vallate alpine.
-Nota d’archivio: Il suo atelier parigino si trovava al numero 4 di Rue du Faubourg-du-Temple (spesso identificabile tramite un timbro sul retro delle opere).

1 500 €

Epoca: XX secolo

Stile: Art Nouveau - Liberty

Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela

Larghezza: 66

Altezza: 46

Profondità: 5

Riferimento (ID): 1799008

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via IV Novembre 812
Padova 35020, Italia

0039 3475979877

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