Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-2
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-3
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-4
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-1
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-2
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-3
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-4
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-5
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-6
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto-photo-7

Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto

Scuola lombarda, secolo XVII

Fuga in Egitto

olio su tela, cm 58,5 x 44

L'opera raffigura la Fuga in Egitto, ambientata in un paesaggio collinare dominato da una fitta vegetazione arborea dai toni terrosi e verdi. Al centro della scena, la Vergine Maria, vestita con un abito rosso rosato e un manto blu drappeggiato, siede in groppa a un asino scuro tenendo in braccio il Bambino Gesù. Sulla destra, San Giuseppe cammina a fianco dell'animale sorreggendo un fardello su un bastone, mentre rivolge uno sguardo di vigile premura verso la famiglia. In primo piano a sinistra, una figura angelica o servile dall'aspetto apollineo si inginocchia in un atteggiamento di umile servizio accudendo l'asino. La conduzione del paesaggio e lo sfondo vegetale si aprono a sprazzi di luce luminosa resi con pennellate larghe e mosse.

Il dipinto si inserisce pienamente nel solco della pittura lombarda del XVII secolo, periodo caratterizzato da una sintesi tra il devozionalismo dei secoli precedenti e un gusto per la narrazione affettiva e scenografica. In particolare, l'opera esibisce affinità stringenti con i modi pittorici della famiglia Nuvolone, la cui bottega dominò la scena milanese per decenni.

La resa delle figure è l'elemento che più decisamente orienta verso l'area nuvoloniana. Si osservi la Vergine e, in particolare, l'angelo in primo piano: c'è una tendenza all'idealizzazione fisionomica che non sfocia mai nella pura astrazione accademica, mantenendo una certa solidità volumetrica. La stesura del colore è caratterizzata da una velocità esecutiva che non cerca la finitezza microscopica, ma punta sull'effetto d'insieme e sulla resa della luce sulla stoffa. Questo modo è chiaramente debitore della lezione di Carlo Francesco Nuvolone. Si possono fare confronti con opere come il "Cristo e l'adultera.

Mentre le figure principali risentono dell'influenza di Carlo Francesco, l'organizzazione dello spazio e l'integrazione con il paesaggio portano a considerare anche il fratello Giuseppe Nuvolone. Giuseppe, pur seguendo le orme del fratello, sviluppò un gusto più accentuato per la scenografia e un'attenzione al dettaglio naturale, talvolta quasi aneddotico, inserito in contesti devozionali. L'uso dei grandi alberi con chiome trattate in modo pastoso e a "pennellate larghe", che formano un baldacchino naturale sopra la Vergine, è una soluzione compositiva frequente nella sua produzione. Un confronto calzante si può istituire con la "Fuga in Egitto.

2 800 €

Epoca: XVII secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela

Larghezza: 44

Altezza: 58,5

Riferimento (ID): 1799629

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via C. Pisacane, 55 - 57
Milano 20129, Italia

+39 02 29529057

Segui l’antiquario

CONTATTARE

Ricevi la nostra newsletter

Rimanete aggiornati su tutte le novità e gli oggetti d’antiquariato messi in vendita da professionisti antiquari, selezionati di volta, in volta con cura dal team di Proantic per la nostra newsletter

facebook
instagram

Ars Antiqua srl
Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto
1799629-main-6a64b21f0b6ed.jpg

+39 02 29529057



*Un messaggio di conferma ti sarà inviato da info@proantic.com.
Controlla la tua casella di posta elettronica, compresa la "Posta indesiderata".