Scuola lombarda, secolo XVII, Fuga in Egitto
Scuola lombarda, secolo XVII
Fuga in Egitto
olio su tela, cm 58,5 x 44
L'opera raffigura la Fuga in Egitto, ambientata in un paesaggio collinare dominato da una fitta vegetazione arborea dai toni terrosi e verdi. Al centro della scena, la Vergine Maria, vestita con un abito rosso rosato e un manto blu drappeggiato, siede in groppa a un asino scuro tenendo in braccio il Bambino Gesù. Sulla destra, San Giuseppe cammina a fianco dell'animale sorreggendo un fardello su un bastone, mentre rivolge uno sguardo di vigile premura verso la famiglia. In primo piano a sinistra, una figura angelica o servile dall'aspetto apollineo si inginocchia in un atteggiamento di umile servizio accudendo l'asino. La conduzione del paesaggio e lo sfondo vegetale si aprono a sprazzi di luce luminosa resi con pennellate larghe e mosse.
Il dipinto si inserisce pienamente nel solco della pittura lombarda del XVII secolo, periodo caratterizzato da una sintesi tra il devozionalismo dei secoli precedenti e un gusto per la narrazione affettiva e scenografica. In particolare, l'opera esibisce affinità stringenti con i modi pittorici della famiglia Nuvolone, la cui bottega dominò la scena milanese per decenni.
La resa delle figure è l'elemento che più decisamente orienta verso l'area nuvoloniana. Si osservi la Vergine e, in particolare, l'angelo in primo piano: c'è una tendenza all'idealizzazione fisionomica che non sfocia mai nella pura astrazione accademica, mantenendo una certa solidità volumetrica. La stesura del colore è caratterizzata da una velocità esecutiva che non cerca la finitezza microscopica, ma punta sull'effetto d'insieme e sulla resa della luce sulla stoffa. Questo modo è chiaramente debitore della lezione di Carlo Francesco Nuvolone. Si possono fare confronti con opere come il "Cristo e l'adultera.
Mentre le figure principali risentono dell'influenza di Carlo Francesco, l'organizzazione dello spazio e l'integrazione con il paesaggio portano a considerare anche il fratello Giuseppe Nuvolone. Giuseppe, pur seguendo le orme del fratello, sviluppò un gusto più accentuato per la scenografia e un'attenzione al dettaglio naturale, talvolta quasi aneddotico, inserito in contesti devozionali. L'uso dei grandi alberi con chiome trattate in modo pastoso e a "pennellate larghe", che formano un baldacchino naturale sopra la Vergine, è una soluzione compositiva frequente nella sua produzione. Un confronto calzante si può istituire con la "Fuga in Egitto.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 44
Altezza: 58,5
Riferimento (ID): 1799629
Disponibilità: Disponibile





































