"Cassetta nuziale riccamente intagliata, manifattura toscana del secolo XVI"
La cassetta qui presente rappresenta un fulgido esempio di decorazione rinascimentale. L’opera, in noce, per stile e particolarità fa riferimento alla tradizione toscana del ‘500. Assai complessa e articolata la decorazione a intaglio del fronte, con due sirene alate che si tramutano in girali, con elementi floreali e uccelli a bassorilievo. Le due figure fantastiche reggono un grande stemma nobiliare avvolto da un cartiglio e sormontato da una corona, al centro di esso un toro rampante guarda a sinistra mentre regge una balestra. Si tratta di uno stemma “parlante” ovvero che contiene una figura o un simbolo che richiama il nome del possessore del balsone. In questo caso la balestra ha portato all’identificazione della famiglia Balestri, della nobiltà bolognese, che viene riproposto qui sotto.La parte superiore, a urna a tre ordini di intaglio, è anch’essa riccamente finita a palmette e fiori da cui si dipana una decorazione a raggiera. Sempre a palmette sono decorati i fianchi dell’oggetto. Due lesene a decoro vegetale terminano con i piedi anteriori, intagliati a guisa di leoni accovacciati a tutto tondo. Nel registro inferiore un articolato intaglio a baccellatura corre su fronte e fianchi. La bellissima patina e strepitosa conservazione ne fanno un oggetto museale.
Al Louvre di Parigi è conservata una cassa nuziale della medesima manifattura. L’oggetto, di dimensioni maggiori, presenta lo stesso decoro del fronte a figure fantastiche che si tramutano in girali, così come il coperchio e la baccellatura nel registro inferiore. Questi stilemi, vicinissimi alla cassetta in esame, fanno presumere che i due oggetti provengano dalla stessa bottega o che comunque siano frutto di due manifatture contemporanee.