Affascinante veduta immaginaria (capriccio architettonico) ambientata in un paesaggio portuale, realizzata con tecnica a olio su tela e attribuibile a un autore attivo nell’ambito veneto del secondo Settecento. L’opera riprende con vivace invenzione pittorica la maniera di Michele Marieschi (1710–1743), pittore e incisore veneziano celebre per le sue vedute teatrali e prospettiche.
La scena è dominata da maestose rovine classiche: archi trionfali, ponti e torri si ergono su un paesaggio fluviale animato da barche e piccole figurette in costume settecentesco, colte in atteggiamenti narrativi. L’impianto scenico, arricchito da giochi di luce e tagli prospettici ariosi, evoca atmosfere poetiche e fantastiche, in bilico tra realtà e invenzione.
La tavolozza chiara, la pennellata sciolta e le velature luminose tradiscono l’influenza di Canaletto e Marco Ricci, filtrata da una sensibilità più teatrale e pittoricista, tipica della scuola marieschiana.
Opera di qualità decorativa e collezionistica, ideale per ambienti classici o raccolte di vedutismo settecentesco.
Condizioni molto buone, con tela sana, craquelure sottile e piccoli ritocchi pittorici compatibili con l’epoca.






























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