Seguace di Paul de Vos (Hulst, 1592 – Anversa, 30 giugno 1678), Caccia al cervo
Seguace di Paul de Vos (Hulst, 1592 – Anversa, 30 giugno 1678)
Caccia al cervo
Olio su tela, cm 57 x 68
Con cornice, cm 77 x 86
Nel panorama della pittura fiamminga del Seicento, le scene di caccia con animali selvatici incalzati dai cani conobbero un successo straordinario grazie a Paul de Vos, che ne fece la propria cifra distintiva. Cervi, cinghiali e tori, ritratti in primo piano mentre tentano una difesa disperata, si stagliano di solito su paesaggi ampi e verdeggianti, fondali che accentuano la drammaticità dell'azione. Il dipinto, olio su tela di un pittore fiammingo seguace di Paul de Vos, attivo nell'ultimo quarto del XVII secolo, si inserisce in questa tradizione. Un cervo dalle corna ramificate, il muso rivolto al cielo e le fauci spalancate in un grido, viene assalito nel corso d'acqua da una feroce muta: un cane gli si aggrappa al collo, un altro lo azzanna al fianco, mentre altri nuotano nella corrente e un levriero dal collare balza sulla scena da destra. Sullo sfondo, un cielo attraversato da nubi bagnate di luce crepuscolare e una massa scura di alberi chiudono la composizione.
Ciò che rende celebri questi dipinti è l'eccellenza esecutiva tipicamente fiamminga: la resa minuziosa delle superfici, dal manto chiaro del cervo al pelo screziato dei cani, e la forte espressività degli animali, veri protagonisti di un dramma dominato da tensione e movimento. Anche qui l'artista indugia sulla bocca rossa e la vibrante torsione del cervo, sugli occhi sbarrati e sulle zampe protese dei cani, con un effetto di immediatezza quasi teatrale.
Paul de Vos si formò sotto la guida di Denis van Hove e di David Remeeus. Nel 1611 divenne cognato di Frans Snyders, la cui parentela influenzò in modo decisivo il suo gusto pittorico. Maestro ad Anversa e membro della Gilda di San Luca dal 1620, lavorò spesso per la Spagna, ed è per questo che molte sue opere sono oggi conservate nei musei iberici. Nel biennio 1637-1638 partecipò, insieme a Snyders e a Rubens, al celebre ciclo decorativo del castello del Buen Retiro e della Torre de la Parada a Madrid. Se da Snyders ereditò i temi della caccia e degli animali, se ne distinse per una notevole libertà interpretativa: trascurando le opulenze rifinite del maestro, si avvicinò all'immediatezza e alla trasparenza di Rubens, con colori più caldi e chiari e scene più drammatiche. Il suo temperamento focoso, la fantasia sfrenata e lo spirito barocco si traducono in forme stilizzate, disegni perentori, ombreggiature delicate e forti contrasti. Tra i suoi capolavori spiccano due tele raffiguranti la Caccia al cervo oggi al Museo del Prado di Madrid e una terza versione del tema custodita al Kirklees Museum nel Regno Unito. Opere di Paul de Vos si trovano inoltre a San Pietroburgo, al Louvre e alla Galleria Belvedere di Vienna.
L'influenza di Paul de Vos, insieme a quella di Peeter Boel, si irradiò sui pittori della seconda metà del Seicento e del primo quarto del Settecento, periodo in cui fu certamente attivo l'autore di questa tela. Egli ne raccoglie la lezione compositiva e la vena drammatica, riproponendo il vigore del maestro in una interpretazione personale, con una tavolozza dai toni bruni e terrosi.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 68
Altezza: 57
Riferimento (ID): 1834378
Disponibilità: Disponibile






































