1897 - Olio su Tela - San Girolamo nel suo Studio
Splendido dipinto ad olio su tela raffigurante San Girolamo nel suo Studio, seguendo il modello di Dührer del 1521.
Estremamente apprezzato e replicato, questo modello è stato variato dal nostro artista in chiave ancor più mistica ed esoterica.
L’elemento che più risalta è senza dubbio il teschio anamorfico, realizzato in maniera che le cavità di occhi, naso e foro occipitale si confondano tra di esse. In questo modo sembra sempre che due delle cavità siano allineate, simulando l’effetto di un teschio che col suo sguardo segua l’osservatore ovunque si trovi. Questo accentua il tema Memento Mori, ricordando che la morte, da dovunque la si guardi, prima o poi ci raggiungerà.
Il teschio è indicato dal gesto dell’indice del Santo, facendo focalizzare l’osservatore sul significato centrale di questa affascinante rivisitazione dell’opera originale cinquecentesca, potenziata così nel suo significato.
Altri rimandi al tema della morte sono il Crocifisso, la candela spenta e il cartiglio-manifesto: Memorare Novissima è infatti estratto dagli scritti di San Girolamo e indica l’importanza di ricordare il presente, in quanto la morte potrebbe sopraggiungere in ogni momento… e le ultime azioni e meditazioni possono salvarci o condannarci in eterno.
Curioso lo stemma, in alto a sinistra, con due croci patenti sopra di uno scaglione dorato su fondo scuro, con un teschio nella parte inferiore del blasone e, sotto di esso, il cartiglio “In voce Archangeli”, estratto dalla lettera ai Tessalonicesi.
Lo stemma con l’aggiunta del teschio e il cartiglio indicano chiaramente la committenza, sicuramente una confraternita tedesca (Confraternite della Buona Morte?).
Opera di grande fascino, che esprime importanti valori e spinge, attraverso l’utilizzo di simboli e stratagemmi in parte occulti, alla profonda meditazione sulla morte.
Dimensioni cm 45 x 58 H esclusa cornice
Estremamente apprezzato e replicato, questo modello è stato variato dal nostro artista in chiave ancor più mistica ed esoterica.
L’elemento che più risalta è senza dubbio il teschio anamorfico, realizzato in maniera che le cavità di occhi, naso e foro occipitale si confondano tra di esse. In questo modo sembra sempre che due delle cavità siano allineate, simulando l’effetto di un teschio che col suo sguardo segua l’osservatore ovunque si trovi. Questo accentua il tema Memento Mori, ricordando che la morte, da dovunque la si guardi, prima o poi ci raggiungerà.
Il teschio è indicato dal gesto dell’indice del Santo, facendo focalizzare l’osservatore sul significato centrale di questa affascinante rivisitazione dell’opera originale cinquecentesca, potenziata così nel suo significato.
Altri rimandi al tema della morte sono il Crocifisso, la candela spenta e il cartiglio-manifesto: Memorare Novissima è infatti estratto dagli scritti di San Girolamo e indica l’importanza di ricordare il presente, in quanto la morte potrebbe sopraggiungere in ogni momento… e le ultime azioni e meditazioni possono salvarci o condannarci in eterno.
Curioso lo stemma, in alto a sinistra, con due croci patenti sopra di uno scaglione dorato su fondo scuro, con un teschio nella parte inferiore del blasone e, sotto di esso, il cartiglio “In voce Archangeli”, estratto dalla lettera ai Tessalonicesi.
Lo stemma con l’aggiunta del teschio e il cartiglio indicano chiaramente la committenza, sicuramente una confraternita tedesca (Confraternite della Buona Morte?).
Opera di grande fascino, che esprime importanti valori e spinge, attraverso l’utilizzo di simboli e stratagemmi in parte occulti, alla profonda meditazione sulla morte.
Dimensioni cm 45 x 58 H esclusa cornice
4 200 €
Epoca: XIX secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Lamiera verniciata
Larghezza: 45
Altezza: 58
Riferimento (ID): 1774652
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa





































